Entriamo in ‘casa Algra’ di Alfio Grasso

Entriamo in ‘casa Algra’ di Alfio Grasso

Algra Editore su l'Estroverso

l’Editore Racconta

Quando decisi di aprire la casa editrice, come si fa per qualunque altro tipo di azienda, contattai tutti quegli addetti ai lavori con i quali avrei dovuto collaborare per lo svolgimento della mia attività professionale (librai, distributori, rappresentanti etc.). Quello fu l’inizio di una lunga litania di “Ma chi glielo fa fare?”, “Ormai stiamo chiudendo tutti!”, “È una battaglia persa!”. Bene, l’aneddoto curioso non sta tanto nel fatto che, se avessi dovuto dare retta a loro, oggi, a poco più di un anno e mezzo dalla nascita di Algra Editore, i lettori si sarebbero dovuti privare di una settantina di nuovi libri, quanto nel fatto che l’Italia è un paese davvero strano: si parla tanto di “fantomatici” sostegni all’imprenditoria giovanile, ma si manca totalmente il sostegno più importante, quello morale.

Qual è la vostra linea editoriale e, precipuamente, in quale direzione si muove?

Come dico sempre, il progetto di Algra Editore si può riassumere parafrasando un’espressione presa in prestito dall’anarchico Bartolomeo Vanzetti: “Un libro per ogni cuore”. La casa editrice ha come obiettivo quello di dare voce a tutte le forme di espressione artistica e intellettuale e accontentare, in questo modo, tutte le richieste che possano giungere dai lettori. Non c’è, quindi, un genere letterario che privilegiamo, ma, dopo aver ascoltato bene le esigenze di chi scrive e di chi legge, cerchiamo di immettere sul mercato semplicemente un “buon libro”, indipendentemente dal fatto che sia un romanzo, un saggio, una raccolta di poesie etc.

Quali (attualmente) le vostre ‘collane’?

Per realizzare il progetto di Algra Editore, sin dal suo esordio, abbiamo inaugurato diverse collane, per coprire così i settori della saggistica, della narrativa, della poesia, ma anche dei libri per l’infanzia, della narrativa per ragazzi, della fumettistica, della musica, del teatro e delle tradizioni popolari. Per quanto riguarda le cosiddette collane “maggiori” di Saggistica, Poesia e Narrativa, ma aggiungerei anche quella di Teatro, il progetto editoriale di Algra Editore è molto ambizioso. Tre importanti nomi del panorama culturale contemporaneo ci hanno già dato la loro disponibilità a collaborare con la casa editrice, mi riferisco a Giorgio Ficara per la Saggistica, ad Arnaldo Colasanti per la Narrativa e a Giuseppe Manfridi per il Teatro. Già attiva è, invece, la collana di Poesia “Ginestra dell’Etna”, diretta da Maurizio Cucchi e Antonio Di Mauro, che pubblicherà tre autori l’anno: uno dei maggiori poeti italiani, uno dei maggiori poeti stranieri e un poeta, per così dire, “esordiente”, ossia un autore che ha già pubblicato altre opere minori ma che, per indiscusso talento poetico, si dimostra degno degli altri nomi presenti nella collana. Il 20 marzo 2015 presenteremo al pubblico il primo volume della collana, ossia The conversation of voices di Roberto Mussapi. Intanto, la Saggistica, la Narrativa, la Poesia e il Teatro trovano spazio nelle tre già inaugurate collane “Fiori blu”, diretta da Orazio Caruso e Maria Rita Pennisi, “Scritti” e “Tascabili”, che curo personalmente. Inoltre, con lo scrittore e giornalista Alfio Patti, a molti noto come l’aedo dell’Etna, abbiamo realizzato un progetto legato alla tradizione letteraria siciliana, inaugurando la collana “Saccurafa”, da lui diretta. La Musica e la Fumettistica sono due delle vie poco battute ma altamente percorribili dalla nostra editoria locale. Nasce così l’idea di aprire, rispettivamente, le collane “Nota bene”, diretta dal musicista Antonio Monforte, e “La nuvola”, diretta dall’illustratore Angelo Pavone. Nel primo caso l’obiettivo è quello di pubblicare un prodotto che metta insieme musica e letteratura in un cofanetto contenente libro e CD, mentre nel secondo è quello di riconoscere il valore artistico e letterario del fumetto, proponendolo a un circuito distributivo diverso da quello delle fumetterie. Inoltre, altrettanto degni di attenzione sono altri due settori, quello dei libri per l’infanzia e quello della narrativa per ragazzi. Nascono così le collane “Il bruco”, diretta da Rossella Grasso, e “Il vortice”, diretta da Alessandra Motta. Tra i tipi dell’Algra trovano spazio anche la letteratura erotica e il mondo dei social network rispettivamente nelle collane “Lanterne rosse” e “Social”, dirette entrambe da Vladimir Di Prima. Infine, nei prossimi mesi, verrà inaugurata anche una collana di studi storici, “Scienze storiche e storiografiche”, diretta da Salvo Spina, e una nuova collana di poesia, “Quadernetti”, diretta da Grazia Calanna e Orazio Caruso.

Viviamo nell’epoca delle facili pubblicazioni, in che modo un editore può salvaguardare l’autenticità della cultura e degli scritti che pubblica?

Basta semplicemente fare l’editore. Chi investe su un libro non corre soltanto il rischio di perdere del denaro, ma una cosa molto più importante, ossia la “credibilità”. Capisco le ambizioni di molti “fantomatici” autori che sono disposti a pagare qualunque cifra pur di vedere pubblicato il proprio libro. Tuttavia, l’editore ha una grande responsabilità legata al suo più importante dovere morale: tutelare la buona letteratura.

Pro e contro dell’ebook?

Sembrerebbe uno spot elettorale, ma è proprio il caso di dire “Tradizione e Progresso”. Io sono un romantico nel senso più stretto del termine e per me il libro stampato è un cofanetto di sogni, emozioni, speranze. Niente e nessuno potrà mai sostituirlo. Nonostante ciò, non possiamo fare finta di niente, non possiamo ignorare l’evoluzione, o meglio ancora il “cambiamento”, dell’uomo, il quotidiano sviluppo tecnologico. Così, anche Algra Editore pubblica eBook e a occuparsene e Costanza Argento. Pro e contro? Il pro è che avremo molto più spazio nelle nostre case. Il contro – almeno questo me lo auguro – è che non avremo più spazio nei nostri hard disk.

Pensando alla vostra attenzione alla poesia, domandiamo in che modo è possibile riconoscere un vero poeta e, conseguentemente, selezionarlo per la pubblicazione? Oggigiorno in che modo è possibile avvicinare i lettori alla poesia?

Ricordando De André, cito Benedetto Croce, il quale sosteneva che, fino ai diciotto anni, tutti scrivono poesie. Dopo i diciotto rimangono a scrivere poesie soltanto due categorie di persone: i poeti e i cretini. Personalmente giudico un buon poeta da due qualità: una buona tecnica – “verso libero” non vuol dire “a come capita” – e una buona capacità di proporre emozioni. Oggi non è semplice avvicinare i lettori alla poesia, troppi “cretini” sono rimasti a scrivere versi, e spesso, purtroppo, i poeti autentici non sono dei buoni comunicatori. Credo che la soluzione più semplice sia quella di scrivere poesie che non abbiano bisogno di essere spiegate, ma che, invece, possano trovare in ogni lettore il loro significato.

Quali le peculiarità dei vostri autori?

La caratteristica più bella dei miei autori è che, per salire sull’attico della notorietà, all’ascensore preferiscono le scale. Ciò ha determinato il sorgere di meravigliosi rapporti umani, non soltanto fra me e gli autori, ma anche tra gli stessi autori. Amicizia, solidarietà, sostegno reciproco sono le fondamenta della nostra grande famiglia, di quella che molto spesso chiamo semplicemente Casa Algra.

Quali (e per quali ragioni) reputate essere – tra i vostri – i libri più interessanti già editi?

È come chiedere a un genitore qual è il suo figlio preferito. È naturale che alcuni libri hanno avuto, in termini di consensi e di vendite, maggiore successo rispetto ad altri (è sufficiente seguirci su Facebook o sul nostro sito per rendersene conto). Tuttavia, ogni libro ha una sua peculiarità che lo rende speciale in quanto singolo prodotto editoriale e importante nel contesto della nostra casa editrice.

Spazio (per salutare i lettori) in libertà.

L’editore, fondamentalmente, è come se fosse un megafono per le voci più interessanti. Il suo compito è questo: trovare le storie più belle, le idee più avvincenti, i versi più toccanti, regalargli una confezione di carta e inchiostro e diffonderle affinché più gente possibile possa apprezzarne il valore. Scommettere, investire sulle opere meritevoli di attenzione è quello che deve fare l’editore, che altri non è che un imprenditore della cultura. Algra Editore è una casa editrice giovane nel tempo e nelle idee, ma, soprattutto, il lavoro attento e competente dei direttori delle collane garantisce l’uscita di prodotti di qualità. La più grande fortuna degli editori è quella di lavorare con materie prime che non si esauriranno mai: i sogni, la fantasia, la curiosità.

  

Alfio Grasso (Algra Editore)

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Alfio GrassoAlfio Antonino Grasso nasce a Catania il 24 settembre 1980 e da sempre risiede a Viagrande. Laureato in Scienze Storiche e Politiche (2004), si specializza in Storia Contemporanea (2006) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Catania. Nel 2004 inizia a collaborare con la casa editrice Bonanno. Dal 2004 al 2007 collabora con il quotidiano “Giornale di Sicilia”. Nel 2007 si iscrive all’Ordine Nazionale dei Giornalisti in qualità di giornalista pubblicista. Nel 2008 collabora per alcuni mesi con la redazione giornalistica dell’emittente televisiva TRA. Dal 2009 al 2010 ricopre l’incarico di portavoce del Sindaco di Viagrande. Dal 2012 è direttore responsabile della rivista letteraria “Anthos”, da lui stesso fondata. Dal 2004 al 2013 lavora per il Gruppo Editoriale S.r.l. e dal 2010 svolge l’attività di consulente letterario. Nel giugno 2013 fonda la casa editrice Algra S.r.l., detentrice dei marchi Algra Editore e Il Soffio Edizioni. 

Nel 2003 diventa socio dell’Accademia Internazionale “Il Convivio”, con la quale comincia una lunga collaborazione: dalla giuria del “Premio Fra Urbano della Motta”, nel 2003 riceve una segnalazione di merito con la poesia Grido di Natale (inserita nell’antologia Oltre la siepe, pubblicata dall’Accademia), nel 2004 si classifica terzo con la poesia Una vita normale (inserita nell’antologia Orizzonti di Luce, pubblicata dall’Accademia), nel 2005 si classifica secondo con la poesia La notte di Natale (inserita nell’antologia Emozioni e colori, pubblicata dall’Accademia), nel 2006 si classifica secondo con la poesia Fuochi (inserita nell’antologia Il Tempo e l’Emozione, pubblicata dall’Accademia); nel 2007 riceve una segnalazione di merito con la poesia Natale da disoccupato (inserita nell’antologia Sentieri di Poesia, pubblicata dall’Accademia), nel 2008 riceve una segnalazione di merito con la poesia Giuseppe (inserita nell’antologia Musica in versi, pubblicata dall’Accademia), nel 2009 riceve una segnalazione di merito con la poesia Filastrocca di Natale (inserita nell’antologia Armoni di Versi, pubblicata dall’Accademia); nel 2005 partecipa al “Premio Publio Virgilio Marone” con la poesia Maria, selezionata dalla giuria per essere inserita nell’antologia Pensieri e Canti dell’Animo, pubblicata dall’Accademia; nel 2006, con il saggio Fabrizio De André. Anarchia e poesia riceve una segnalazione di merito dalla giuria del “Premio Internazionale Poesia, Prosa e Arti figurative Il Convivio”; nel 2009 partecipa al “Premio Internazionale di Poesia e Arti varie Fra Concetto da Linguaglossa” con la poesia Il cannibale, selezionata dalla giuria per essere inserita nell’antologia curata da “Il Convivio”; dal 2008 al 2013 è componente della giuria per il “Premio Internazionale Poesia, Prosa e Arti figurative Il Convivio”. Costantemente impegnato in attività culturali, dal 2006 è socio-fondatore (e coordinatore fino al 2008) del Cenacolo Culturale “Antonio Aniante”. A Viagrande, dal 2006 al 2012 è componente della giuria per la Rassegna Teatrale “Le Maschere” e nel 2009 è componente della giuria per il Premio “Nello Simili”. Nel 2012 e nel 2013 è direttore artistico del Premio Letterario Regionale Città di Viagrande “Antonio Aniante”. Nel 2008 con le poesie Sogno, Fuochi e Una vita normale partecipa all’antologia Memorie del sogno, a cura di Antonino Di Giovanni ed Elisa D’Agata, pubblicata dalla casa editrice A&B. Nel 2010 con le poesie Il cannibale, Il perdigiorno e Il voyeur partecipa all’antologia DemoKratiKa, pubblicata dalla casa editrice Limina Mentis. Per la A&B Editrice pubblica la raccolta di poesie Morire per non morire (2001) e i racconti in versi Apocalisse (2003) e Goffredo di Rue-Grande (2010). Per la Bonanno Editore pubblica i saggi Fabrizio De André. Anarchia e poesia (2005) e Salvatore Scuderi. Il caposcuola del protezionismo siciliano (2008). Per la casa editrice Algra pubblica L’ultima nuvola (2013) e I colori di Milo (2013). Partecipante, con le proprie opere, al Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2006 al 2011, presenta, presso lo stand della Bonanno Editore, nel 2009 Fabrizio De André. Anarchia e poesia e nel 2011 Goffredo di Rue-Grande. Inoltre, nel 2011, sempre a Torino in occasione del Salone del Libro, presenta, insieme all’autore, Quel 25 luglio a Villa Torlonia di Pier Francesco Pingitore.

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