I Sassofonisti: dall’invenzione dello strumento del belga Adolphe Sax nel 1846 a Trono indiscusso del Jazz

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In un’epoca di fermenti industriali e artistici, il liutaio e flautista belga Adolphe Sax nella vicina Parigi, il 21 marzo 1846, deposita il brevetto che cambierà per sempre il panorama musicale: il sassofono. Immaginate uno strumento almeno venti volte più grande di una pipa da tabacco occidentale, con un corpo conico in metallo e un’imboccatura a canna che emette suoni caldi e potenti, mai sentiti prima. Partendo da fini anni ’70 del secolo XIX, dopo otto anni di meticolosi esperimenti, Sax fonde l’essenza dei fiati in legno – come il clarinetto – con quella degli ottoni – oficleide e cornetta – creando un ibrido rivoluzionario destinato a diventare leggenda. L’inventore, Adolphe Sax, nacque a Dinant in Belgio, nel 1814. Era un genio controverso, spesso in lite per brevetti contraffatti. Il suo sassofono debutta in fiere ed esposizioni, incantando maestri come Hector Berlioz, che ne loda la “voce umana” versatile, e Gioacchino Rossini, ammirato dal timbro malleabile. Lo strumento presto irrompe in bande militari francesi e orchestre sinfoniche, dimostrando potenziale in contesti marziali e lirici. Eppure, non manca la resistenza: critici lo snobbano come “mostro ibrido”, troppo ambiguo per puristi, ma ciò poco importerà a Sax, che  produrrà famiglie intere – soprano, alto, tenore, baritono, persino bassi e contralti – aprendo vie a infinite espressività. Il vero exploit arriva nel Nuovo Mondo. Negli anni ’20, pionieri come Sidney Bechet lo trasformano in voce del blues e swing, mentre Coleman Hawkins ne fa pilastro dell’improvvisazione. Il boom esplode tra ’40 e ’60: Charlie “Bird” Parker rivoluziona il bebop con fraseggi virtuosistici; John Coltrane eleva il sax tenore a strumento mistico nel free jazz; Stan Getz incanta con cool jazz melodico. Dal rock di Bruce Springsteen ai cartoon di Lisa Simpson – icona pop inaspettata –, il sassofono permea tutto, dal funk al pop contemporaneo, simboleggiando ribellione e emozione pura.

L’Enciclopedia di Bob Salmieri

Oggi, un’opera inedita illumina questo percorso: “Enciclopedia dei sassofonisti. Dalle origini del jazz ai nostri giorni” di Bob Salmieri, edita da Cultural Bridge (pp. 468, €30,00 in brossura, €37,00 cartonata). Prefata dal critico Leonardo Lodato, è un gioiello saggistico che cataloga oltre 300 maestri, dai giganti ai dimenticati alle nuove leve, con rigore scientifico. Per ciascun artista: nascita, evoluzione carriera, successi chiave, collaborazioni, dischi seminali, etichette, generi esplorati, influenze stilistiche e aneddoti gustosi – quasi un romanzo biografico collettivo. Con questa opera viene colmato un vuoto cronico: libri su strumenti abbondano, ma nessuno aveva mappato così i “suonatori” con tale profondità. L’enciclopedia brilla anche di talenti nostrani. Emanuele Cisi, Rosario Giuliani, Massimo Ionata o Massimo Urbani che rappresentano l’eccellenza italiana. Non mancano i “popolari” come Enzo Avitabile e James Senese, quest’ultimo iconico a Sanremo per il suo doppio sassofono, e per un tocco locale – il nostro è un magazine con sede nella provincia di Catania – sfogliate la pagina 63: Francesco Cafiso, prodigio siciliano, celebrato per genialità precoce e contributi globali. Il sassofono non è mero strumento, ma catalizzatore di evoluzione musicale: ponte tra classico e moderno, militare e improvvisativo, occidente e fusion. Nostro parere Sax non immaginava la rivoluzione che accese; Salmieri, con ricerca instancabile, la immortala. Questa enciclopedia invita a (ri)scoprire un mondo sonoro infinito, dove ogni nota è metamorfosi e ogni biografia un eufemismo rovesciato! CHAPEAU!

James Senese

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L’autore (fonte Wikipedia) – Bob Salmieri, all’anagrafe Roberto Salmieri (Roma, 23 maggio 1958), un compositore, sassofonista, polistrumentista e scrittore italiano.

Il prefatore (fonte La Sicilia) – Leonardo Lodato, (Palermo, 1 luglio 1966) Capo redattore, cura le pagine di Cultura e Spettacoli del quotidiano nazionale La Sicilia. Appassionato di immersioni (ha conseguito i brevetti di Dive Master e O. C. Extended Technical Diver). Alterna l’amore per il mare con quello per i gatti e per il suo gruppo musicale preferito: i Motorhead, “la più rumorosa rock band al mondo”. Ha pubblicato tre libri: “Storie di uomini e di navi”, “Cielo, la mia musica!” e “Pensiero Viola”. 

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