Due poesie di Luciana Riommi

Wilhelm Hammershoi
Wilhelm Hammershoi

un’ala d’aquilone

era silenzio d’aria sulla nuca

e scivolare attento a valle

__ e risentire il crepitio di carta

sulle sponde, dove batteva il tempo

un’ala d’aquilone __ ignara

di correnti ascensionali,

appesa solo a un filo di speranza

 

***

 abituata

a frequentare angoli di buio

e l’anima seduta sui gradini

di passi accondiscesi

ai nodi nei capelli

deliberatamente trascurati:

come cercare casa

in un discorso sfatto,

nelle macerie forma di parole

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