1Libroin5W.: “A Palermo con Letizia Battaglia” di Eleonora Lombardo, Giulio Perrone Editore.

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Chi?

Le protagoniste del libro sono Letizia Battaglia e Palermo. Il libro è uscito nella collana di Perrone “Passaggi di dogana” che ha una formula ben precisa: scoprire una città attraverso un personaggio, in questo caso Letizia Battaglia donna, fotografa, attivista, politica che mescolato la sua esistenza con quella della città. A margine ci sono io. È la mia esperienza e il mio sguardo a raccontare Palermo e Letizia, cercando di scoprirne i luoghi identificativi, ma anche quelli nei quali per me l’esperienza di Battaglia continua a risuonare, come i Cantieri Culturali alla Zisa, il manicomio, il carcere.

 

Cosa?

La necessità di fare accadere le cose nonostante tutto e tutti. Quindi direi che il primo tema è l’urgenza del fare. Questo “fare” Letizia Battaglia lo incarna in un diritto alla felicità, prima di tutto personale, la storia di una donna che sceglie di essere libera e trovare la sua strada, che a quaranta anni prende in mano la macchina fotografica e la trasforma nel suo strumento di lotta.  Raccontare Palermo e Letizia Battaglia porta inevitabilmente a raccontare del giornale L’Ora, degli anni ’70, ’80 e ’90, anni di morti ammazzati, delle stragi di Falcone e Borsellino, ma vuol dire anche ripercorrere la città, i suoi vicoli, le donne, le bambine, la Primavera della città invasa da artisti importantissimi del teatro, dell’arte, della danza. Pina Bausch. E ancora interrogarsi sullo sguardo, su come ci si sofferma sui luoghi, sulle persone. E l’amore e la pazzia. Due forze che se unite diventano incredibile strumento di resistenza e rilancio.

 

Quando?

L’idea del libro è nata da una proposta fatta dall’editore Perrone. Inizialmente non volevo accettare. Ero atterrita dall’idea di raccontare due figure imprendibili come Palermo e Letizia Battaglia, ma poi ho sentito che era una proposta irrinunciabile. Insomma, volevano raccontare Palermo proprio partendo da Letizia, sarebbe stato folle lasciarsi scappare questa opportunità. E allora ho iniziato a studiare e a scrivere.

 

Dove?

Il libro si è sviluppato per strada. Letizia l’ho incontrata raramente in un interno, sempre nello spazio pubblico. Così ho iniziato a passeggiare dal Foro Italico, alla ricerca delle sue panchine e delle palme che non ci sono più, fino a via Pindemonte all’ex manicomio, dai vicoli e da piazza Mesquita fino a Mondello. E poi, naturalmente, tra le pagine dei cataloghi delle sue fotografie.

 

Perché?

Il perché per me è un per chi. Per chi vuole sapere qualcosa di più su Letizia Battaglia e il suo rapporto con Palermo, per chi ha bisogno di trovare un incoraggiamento alla resistenza, per chi vede la bellezza nelle sfumature, per chi detesta Palermo, per chi ama Palermo, per chi trova senso nella follia.

Scelto per voi, dall’introduzione

Letizia Battaglia è Palermo, o meglio è la Palermo come la amava e interpretava lei, un luogo estremo, scomodo, che rende necessaria l’azione, un luogo dove è impossibile accomodarsi, una splendida decadenza che tenta di rialzarsi a ogni caduta, una storia di lotta. Mi sarebbe piaciuto scrivere che Palermo è Letizia Battaglia, bambina per sempre, sognatrice, coraggiosa, instancabile, creativa e imprevedibile, ma non è così. Non ancora, forse un giorno. Lo spero. Ma è vero che tutte le esperienze vivide che accadono in questa città hanno quella meravigliosa attitudine che ha distinto Letizia nella sua vita: fare accadere le cose.

Nonostante tutto. Nonostante tutti.

Letizia va cercata nei cortocircuiti, lì dove prende senso qualcosa che un attimo prima non ce lo aveva, dove entra in gioco la responsabilità personale come nelle sue foto, dove il suo sguardo innocente mostra la brutalità, dove lei arriva e scatta. Letizia a questa città ha chiesto l’azione: “Palermo… no, non è abbastanza pazza. Sennò sarebbe per le strade, a urlare, a recriminare, a piangere anche. È silenziosa questa pazzia e mi piacerebbe che fosse più pazza, ecco”. Mi piacerebbe che Palermo fosse più pazza, diventa quasi un mantra che Letizia ripete a chi la interroga sulla città.

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Eleonora Lombardo (in copertina, nella foto di Fosca Cannella) , dopo la laurea in greco antico, ha conseguito il master in Tecniche della narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Ha lavorato per Rai Radio Due e per il teatro. Oggi vive a Palermo e lavora come giornalista free lance per le pagine culturali de “La Repubblica”, tiene corsi di scrittura creativa e si occupa di editing del testo e ghost writing, insegna Racconto e Romanzo nel corso Daimon della Scuola Holden a Torino. I suoi racconti sono pubblicati in diverse antologie, il suo primo romanzo “La disobbedienza sentimentale” è stato pubblicato da Cairo nel 2019.  “Sea Paradise” è il suo ultimo romanzo edito da Sellerio (Aprile 2024). A giungo 2026 è uscito nella collana Passaggi di dogana della Giulio Perrone Editore “A Palermo con Letizia Battaglia”.

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