I musicanti di Brema raccontano, foto di Ilaria Tortoriello
Saranno due appuntamenti dedicati ai più piccoli a concludere la seconda edizione di “Scena, festa e memoria” nei Comuni di Altavilla Milicia e Trabia. Il progetto, realizzato dal Circuito Danza Lazio di Roma nell’ambito dell’avviso pubblico del Comune di Palermo per il sostegno allo spettacolo dal vivo nelle aree periferiche, con il contributo del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura, da luglio ha proposto teatro, musica e attività di laboratorio per valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare il legame tra spettacolo dal vivo, territorio e comunità.
Da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre il festival dedica ai più giovani il laboratorio teatrale (gratuito) “Teatrando s’impara”, condotto dal Teatro Bertolt Brecht, il collettivo di Formia che da oltre 40 anni si dedica alla produzione di spettacoli di teatro contemporaneo, teatro per ragazzi e teatro di strada. Attraverso giochi teatrali, improvvisazione, espressione corporea e scrittura di scena, gli studenti degli Istituti comprensivi coinvolti ad Altavilla Milicia e Trabia parteciperanno a un percorso creativo che favorisce immaginazione, collaborazione e crescita personale, che culminerà in una performance finale aperta al pubblico che si terrà negli stessi locali delle scuole venerdì mattina ad Altavilla Milicia e venerdì pomeriggio a Trabia.
I due Comuni ospiteranno infine la messa in scena de “I Musicanti di Brema raccontano”, uno spettacolo per famiglie del Teatro Bertolt Brecht che, attraverso teatro di figura, musica dal vivo e narrazione, propone una poetica rilettura della celebre fiaba dei fratelli Grimm: sabato 17 ottobre alle ore 16 ad Altavilla Milicia (Anfiteatro comunale di piazza Matrice) e domenica 18 ottobre alle ore 16.30 a Trabia (in piazza Lanza). Lo spettacolo, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo, riflette sulla fuga e sull’approdo, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: è giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi, ma seguendo le proprie aspirazioni? Firma la regia dello spettacolo Maurizio Stammati, la riduzione testuale di Pompeo Perrone, i costumi e i pupazzi sono di Dora Ricca, le scene di Marco Mastantuono e le musiche di Domenico De Luca, in scena ci saranno gli attori e musicisti Maurizio Stammati e Chiara di Macco. Ingresso gratuito








