Successo oltre ogni aspettativa per l’incontro nello storico e rinnovato Cine Teatro Rex di Giarre con l’attrice Anna Foglietta

Anna Foglietta: “Credo che il nostro cinema abbia un grande potenziale ancora da esprimere, e che tanta di questa energia nuova possa arrivare da uno sguardo femminile”

GIARRE – Successo oltre ogni aspettativa per l’incontro (unica tappa per Catania e provincia) nello storico e rinnovato Cine Teatro Rex di Giarre, diretto artisticamente da Alfio Zappalà, con l’attrice Anna Foglietta all’esordio da regista con il film “Una storia”, una pellicola impegnativa che indaga non convenzionalmente le ragioni che “portano le persone a credere e a lottare per l’amore”.

Sala gremita per entrambi gli interventi della Foglietta (antecedente e successivo le due proiezioni del film), accolti con calore, moderati, con le consuete professionalità e spigliatezza, dal giornalista Andrea Giuseppe Cerra, confermando il grande successo dell’iniziativa. Una serata memorabile, arricchita da preziosi momenti di ascolto, presente un pubblico attentissimo, e di autentico confronto. La Foglietta ha ringraziato apertamente Alfio Zappalà per aver organizzato un evento improntato alla compresenza da intendere non esclusivamente come condivisione di uno spazio, ma, anzitutto, come di tempo di ascolto che, nello scambio reciproco, consente all’esperienza individuale di diventare patrimonio comune.

Anna Foglietta, al debutto come regista con il film “Una storia”, ha dichiarato: «Questo film nato come una esigenza umana, politica, artistica, un’esigenza sociale, spero che possa incontrare il vostro gradimento. Ancora, “Una storia” nasce da un bisogno che sentivo crescere dentro di me, la voglia di raccontare qualcosa di più profondo e più intimo. In questi anni sono cresciuta molto come persona, anche attraverso tutto quello che vivo sul piano sociale, e questo mi ha regalato uno sguardo più ampio e più consapevole sulle persone e sulla realtà. È stato bellissimo, a un certo punto, sentire che avevo qualcosa da imprimere con un segno tutto mio». Altresì, soffermandosi sul lavoro che l’ha vista impegnata dietro la macchina da presa, ha aggiunto: «È stato un passaggio naturale, quasi un desiderio che aspettava solo il momento giusto per fiorire. Da attrice ho vissuto tanti mondi diversi, e a un certo punto ho sentito che era arrivato il momento di raccontare una storia mia, con il mio sguardo. Ho scelto di non essere nel cast per potermi dedicare completamente a questa nuova esperienza, e devo dire che è stato un processo bellissimo, quasi galvanizzante: scrivere e dirigere si sono nutriti a vicenda, e le idee hanno iniziato ad arrivare con una libertà che non mi aspettavo. Felicissima del lavoro realizzato con due magistrali attori quali Alba Rohrwacher e Guido Caprino che, come nessun altro avrebbe potuto, hanno reso magnificamente l’idea: avere la capacità di nominare le proprie emozioni. Cosa quest’ultima che credo ci debba insegnare ai bambini e alle bambine, sin da piccolissimi, cosa che veramente ci potrà salvare dalla violenza di genere, imparando entrambi, nei più svariati contesti, nel medesimo momento e modo, la stessa alfabetizzazione emotiva per scongiurare quei gesti violenti che conosciamo fin troppo bene».

Ancora, la Foglietta, ha riflettuto sullo stato di salute del Cinema: «Credo che il nostro cinema abbia un grande potenziale ancora da esprimere, e che tanta di questa energia nuova possa arrivare da uno sguardo femminile più presente nei festival e nelle produzioni: non per sostituire nulla, ma per completare e arricchire l’immaginario che già abbiamo. Per questo mi piacerebbe che i produttori avessero il coraggio di investire di più nei linguaggi nuovi, nelle autrici e negli autori giovani: è così che si costruisce un rapporto sano e duraturo tra il pubblico e le sale. “Una Storia” nasce proprio da questo desiderio di raccontare qualcosa di vero e di necessario».

«Reduce dal successo riscosso al debutto come regista alla recente Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il film “Una storia”, è stato per noi un onore, al Cine Teatro Rex di Giarre, ospitare Anna Foglietta accolta calorosamente con un pubblico entusiasta e desideroso di incontro e confronto. Non dimenticheremo la generosità dell’artista che ha saputo raccontarsi con profondità, dando testimonianza tangibile del suo essere versatile, della sua solida formazione teatrale e cinematografica, come di una luminosa intelligenza civile e culturale», dichiara Alfio Zappalà (direttore artistico del Cine Teatro Rex di Giarre).