Alessandra Carnaroli, Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane (Einaudi, 2025)
Ogni giorno siamo colpiti da un’infinità di fatti di cronaca, a volte gravissimi, ma che si estinguono veloci, bruciati da sempre nuove violenze e tragedie. Nei versi di Alessandra Carnaroli li ritroviamo tutti, resi nella loro cruda e scarnificata essenza. Le atrocità delle guerre, le violenze domestiche, le volgarità della vita di tutti i giorni vengono descritte senza mai distogliere lo sguardo, con un’oggettività che sorge dall’impietosa messa a fuoco delle parole, e che trova l’unico sfogo in una fredda ironia o in clausole di feroce sarcasmo. Può cambiare l’ordine di grandezza, ma ciò che accomuna le guerre in Ucraina e a Gaza, i femminicidi e le alluvioni, le storture dei rapporti familiari o una sciagurata giornata al mare va sempre cercato nella vulnerabilità degli esseri umani e nella loro parallela e incessante capacità di produrre disastri. L’orrore insostenibile è l’altra faccia della banalità del quotidiano, aspetti che si sovrappongono (e rimano) in modo inquietante. Tra madri poco materne, paesi allagati e vittime innocenti scorgiamo molti volti a noi simili, una folla di cui non possiamo illuderci di non far parte.
Tre poesie
Dobbiamo girare
Con una sveglia al collo
La scritta toccami
Ma solo
Per qualche secondo
*
questa madre
senza rotta
ora arpiona la figlia
con la bocca
ora la sperona ù
mentre fa la macarena
sempre voluto una bambina
per mandarla alla deriva
su instagram come
zattera fatta di ossa
e top ellesse da donna
*
Nella striscia
Sono finiti i posti
Dove ripararsi
Come sull’autobus
Qualcuno deve
Morire in piedi
O scendere prima
—
Alessandra Carnaroli è nata a Piagge, nelle Marche, nel 1979. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia di taglio neo-sperimentale presso piccoli editori, con prefazioni, tra gli altri, di Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Andrea Cortellessa, Helena Janaczek. Tra i titoli piú significativi: Femminimondo, sui femminicidi (2011), Primine, sui traumi infantili (2017), Sespersa, sull’esperienza della gravidanza (2018), In caso di smarrimento / riportare a:, sull’Alzheimer (2019). Per Einaudi ha pubblicato 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (2021) e Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane (2025).






