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Chi?
I protagonisti del mio libro sono gli animali i quali, stanchi di subire soprusi da parte degli uomini, decidono di ribellarsi e riprendersi la loro libertà.
Cosa?
Affronto temi ecologici, la difesa e la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il nostro pianeta e di qualsiasi essere vivente. Ho sempre avuto a cuore i problemi ambientali, anche in molti dei miei precedenti scritti sono al centro dell’attenzione. Conservo l’anima del contadino.
Quando?
Una volta da bambino mi è capitato di vedere una mucca che mangiava le arance, da lì mi è venuta l’idea del primo racconto del libro: “La mucca che faceva il vino”. Gli animali che producono succhi di frutta naturale in base alla frutta che mangiano.
Dove?
Mah! Non lo so di preciso. È nato osservando il mondo, lo scempio che gli esseri umani fanno del pianeta, i valori che si sono perduti, l’assalto sfrenato alla ricchezza a tutti i costi, la società dell’apparire.
Perché?
Perché ritengo che ogni intellettuale, nel suo piccolo, debba contribuire ad abituare le persone, soprattutto i bambini, a pensare con la propria testa, a fermarsi per riflettere, a non omologarsi secondo i desideri dei grandi gruppi di potere che vogliono l’essere umano consumatore e non cittadino.
Scelti per voi
La mucca che faceva il vino
…Proprio così: quella mucca ingorda si era divorata tutta l’uva del magazzino. Tre giorni di vendemmia volatilizzati, spariti dentro la pancia della bestiaccia famelica. A Mattia iniziarono a cedere le gambe: era un danno enorme per le sue misere tasche! Poi, superato lo sconforto, afferrò furibondo la Bianchina riportandola al suo posto. Che altro poteva fare?
Cominciò la mungitura proprio da lei e… cosa videro i suoi occhi? Quale stregoneria era mai quella?
Uno strano liquido stava riempiendo il secchio: era rosato e stranamente familiare. Dalle mammelle della Bianchina non usciva latte… ma vino! Mattia lo assaggiò senza alcuna esitazione: era buonissimo. Limpido, puro, mai gustato un nettare così delicato…
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Lo sciopero dei pesci.
… Il mare esasperato, radunò in assemblea tutti i suoi inquilini. «Un momento di attenzione, per favore, si tratta di una cosa grave. Non confabulate tra di voi! Smettetela con questo brusio!». (E poi dicono che i pesci non parlano. Quante cose non capiscono gli uomini). Finalmente tornò la calma. «Ho un’importantissima notizia da comunicarvi,», urlò ai pesci accorsi numerosi, «aprite bene le branchie. Vi annuncio che a partire da oggi entriamo in sciopero. È ora di finirla con tutte queste cattiverie, con le prepotenze, le malefatte. Chiediamo rispetto!».
La proposta venne accolta all’unanimità…
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Salvo Zappulla è nato nel 1961 a Sortino (SR) dove vive e lavora. Scrive articoli di critica letteraria per la pagina culturale del quotidiano La Sicilia. Ha collaborato anche a La voce di Romagna, il mensile Il Sud, La voce dell’Isola. Nel 2024 ha pubblicato Lo strano caso dei sogni rubati con Ianieri editore. Nel 2026 per lo stesso editore ha pubblicato La perdizione. Un suo racconto è stato inserito nell’antologia “Tutti i sogni del mondo”, ad uso didattico per le scuole, curata da Enrico Galiano. Le sue fiabe sono state tradotte all’estero dall’editore maltese Faraxa Publishing.









