Chandra Livia Candiani, Il silenzio è cosa viva (L’arte della meditazione)

Chandra Livia Candiani, Il silenzio è cosa viva (L’arte della meditazione)

Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, nel nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite della consapevolezza: sono i miracoli del noto.

Nel mondo di Chandra, dove la parola è anche immagine e poesia, meditare è anzitutto stare fermi; sedersi e seguire umilmente e con pazienza il respiro, accoglierlo in silenzio, conoscere ma senza pensare. Meditare è seguire i movimenti della nostra mente smettendo di affaccendarci in azioni, pensieri, preoccupazioni per il futuro, ricordi del passato. Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. E i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, leggere possono diventare forme di preghiera. È insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. Spesso si pensa che la soluzione al dolore e all’ansia sia altrove, ma è nel dolore la soluzione del dolore (e nell’ansia la soluzione dell’ansia). Sentendolo, abitandolo, assaporandolo, non è piú un estraneo, ma a poco a poco un ospite scomodo, irruente, tempestoso e infine un pezzo di noi.

Un passo dal libro, Il silenzio è cosa viva (L’arte della meditazione) di Chandra Livia Candiani, Giulio Einaudi Editore, 2018.

Questo è il momento

Ero presente, in India, alla morte del mio primo Maestro. Fu un colpo mozzafiato, ero giovane, ma fu anche una travolgente celebrazione dell’impermanenza della vita, un dire sì con tutto il corpo, danzando, alle cose così come sono, come siamo.
Il mattino dopo, svegliandomi, la notizia non era ancora scesa nel corpo, e appena aperti gli occhi mi sembrò che stracciasse l’aria come una lama un sipario, ma immediatamente spuntò la voce del mio Maestro: «Questo è il momento!»
Sì questo è il momento, ogni momento è esattamente il momento. Inutile rimandare: svegliati e assapora.

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