Sei un chiodo. Ora l’eterno devi compierlo. (Alfonso Guida)

Sei un chiodo. Ora l’eterno devi compierlo. (Alfonso Guida)

rubrica, La rosa necessaria

 

(Alfonso Guida)

C’è una piazza di cani oltre il lido e una
torre bombardata, i ruderi a picco
sullo Jonio, i fiori tropicali giungono
qui esuli, apocrifi. Aggiustiamo gli anni
che mancano a farsi immondizia reale
di queste camere mute, acescenti.
L’amen scuote il nostro dolore, il nostro
bacio agreste dato alle barche rosse,
tra sabbia e felci, nel gergo improvviso
dei temporali. Non serve nemmeno
la morte, straniere abluzioni sorde,
saline, il rame intreccia altre parole
zincate come bare il cui sudore
penetra la terra e trema e feconda
finché c’è un inizio, un cominciamento.
Sei un chiodo. Ora l’eterno devi compierlo.

                                                                                                         (da Luogo del sigillo)

 

Lo Jonio entra nelle stanze, le ossida, guasta le pareti. Dove sono gli anni?

 

 

 

Foto di Masao Yamamoto

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