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Chi?
L’idea di “Mia mamma è un dinosauro” è nata come tutte le idee: improvvisamente e senza preavviso. Volevo raccontare una storia che lasciasse molto spazio interpretativo ai lettori e da tempo mi ero fissato di scrivere una storia che avesse a che fare coi dinosauri, amatissimi dai bambini e sfruttatissimi dagli editori. Non volevo però cadere nei soliti cliché, e brancolavo nel buio, fin quando PUF! mi è apparso il titolo: mia mamma è un dinosauro. Da questo binomio fantastico (mamma e dinosauro) è nata da sola la storia. Una storia sorprendente e misteriosa anche per me, che è riuscita a farmi sorridere e allo stesso tempo commuovere mentre la scrivevo. Poi ho disegnato le prime bozze e ho passato tutto a Margherita sbirciando la sua reazione (è lei la mia critica più esigente). Quando ho visto che anche lei, sfogliando il menabò, cambiava le espressioni del volto sorridendo e intenerendosi, allora ho detto: è lei, è la storia perfetta per il Silent book contest!
Cosa?
Questa storia, silenziosamente, parla dell’amore incondizionato delle mamme. Le mamme che sanno essere forti e divertenti come i dinosauri. Le mamme che sanno accogliere un figlio nella loro vita, a prescindere che sia nato da loro o da un’altra mamma. Ma parla anche e soprattutto di quei figli che vivono in un mondo tutto loro, un mondo proprio dell’infanzia o di certe malattie, in cui le mamme a volte faticano ad entrare. Un mondo fatto di parole incomprensibili, di gesti indecifrabili e maldestri, come quelli di un dinosauro. Gesti che solo una mamma forte come un T-Rex, sa decifrare e accogliere.
Quando?
Se fai l’autore di libri per ragazzi puoi sbizzarrirti a creare storie ambientate nei mondi fantastici che hai sempre amato. Ho scritto un libro ambientato su una nave pirata, un altro nel vecchio west, un altro ancora fra mostri e robottoni anni ’80, mi restava l’ultimo desiderio: una storia con i dinosauri. Ma sui rettili preistorici è stato scritto e detto di tutto e sembrava davvero difficile poter inventare una storia nuova, fin quando un bel giorno, mentre guidavo, girando all’ennesima rotonda, mi apparve senza nessun preavviso e soprattutto senza nessuna connessione con il momento che stavo vivendo, il titolo: mia mamma è un dinosauro. Mi è sembrato subito un titolo potente che chiamasse a sé una storia piena di colpi di scena. Così, per la prima volta ho scritto una storia partendo dal titolo (eh, già, anche i libri senza testo si scrivono) e man mano che la scrivevo mi emozionavo. Era la storia che non mi sarei mai aspettato di scrivere. Una storia forte, come un dinosauro.
Dove?
Il libro credo sia stato il distillato di mille domande che chi come noi, si pone sull’amore, cercandolo e osservandolo dove sembra apparentemente nascosto dalla fatica e da tante altre difficoltà. E le mamme, proprio tutte le mamme (come recita la dedica) sono le madri dell’amore. Sono loro che lo fanno nascere e rinascere, sono loro che lo interpretano e lo incarnano.
Al percorso narrativo bisognava associare quello illustrativo; senza pensarci due volte ho scelto di fare illustrazioni ampie, con personaggi dai tratti essenziali ai quali Margherita ha dato vita usando cromie fantastiche che evocano quelle di certi sogni, selezionando due palette: una per la parte preistorica e l’altra per quella contemporanea. Questa è la fase più delicata e di confronto fra noi due, nella quale Margherita con l’autenticità che la contraddistingue, attraverso il colore, sa porre l’accento giusto e il tono più appropriato alle illustrazioni che diventano, fra le sue mani, vere e proprie opere d’arte.
Perché?
I libri senza testo sono sempre dei libri sorprendenti. Dico “sempre” perché le storie che raccontano non hanno voce e ciascun lettore può offrire la propria attingendo alla propria sensibilità, alla propria storia personale e ovviamente alla propria fantasia. Noi abbiamo già realizzato un altro Silent book: “Il principe Azzurro, la Principessa Fuxia” e ogni volta che un bambino prende in mano uno dei nostri silent per raccontarcelo, noi ci stupiamo di ascoltare storie bellissime nascoste dentro le nostre immagini. Nascoste così bene che soltanto chi le vede può evocarle. In questo libro succedono tante cose che non sempre hanno una spiegazione chiara, ma in quegli angoli bui c’è qualcosa che soltanto chi legge riesce a trovare ed è sempre bello sorprendersi a emozionarsi attraverso delle semplici immagini.
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Riccardo e Margherita hanno tante cose in comune: un vulcano, due figlie, una casa e tutte le storie che Riccardo ha inventato e disegnato per poi farle dipingere a Margherita. I loro libri sono molto amati dai bambini che fra una lettura e l’altra si divertono ad assistere ai loro spettacoli di narrazione in cui, insieme a pupazzi e burattini, interpretano personaggi di storie antiche, spesso assurde, pescate in qualche polverosa libreria dimenticata. Ultimamente hanno scritto, illustrato e perfino cantato i loro libri perché in fondo, le canzoni sono delle storie, no?
I loro albi illustrati sono stati pubblicati da: Carthusia, Coccole books, White star, Bohem press, Splen e tanti altri editori italiani e stranieri.
Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata vivono e lavorano a Catania. Hanno vinto il premio sulle ali delle farfalle con “Il gigante piscione” e sono stati candidati al premio Andersen con “Colapesce”. “Mia mamma è un dinosauro” è stato scelto dalla giuria junior del Silent book contest 2025 e ha ricevuto il premio Enotrio 2026 come miglior albo illustrato.
I loro libri sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo.
Riccardo insegna “Illustrazione” all’Accademia di Belle Arti di Catania.
www.riccardoemargherita.com
info@riccardoemargherita.com









