S’intitola “Alberi, vino e filosofia” l’incontro che si terrà mercoledì 9 settembre, alle ore 19.30, a Fornazzo, frazione di Milo, (al Favazza Etna Winery). Indiscusso protagonista Tiziano Fratus, scrittore, (poeta che dice “sono un bosco che cammina,/ sono un bosco che radica e sradica”), appassionato cercatore d’alberi millenari, in Italia e in giro per il mondo, come il nostro maestoso Castagno dei Cento Cavalli, nel borgo di Sant’Alfio. Per l’occasione interverranno anche Tommaso La Mantia, docente di Ecologia forestale (Università di Palermo) e Turi Caggegi, giornalista (e moderatore dell’appuntamento). Fratus, noto come “homo radix”, ovvero “uomo radice”, che, da oltre un ventennio, attraversa il paesaggio cercando di attuare una connessione emotiva, culturale, spirituale con i grandi alberi, le foreste, i boschi e, più genericamente, la natura, condurrà un discorso “fastosamente bisbigliato da questi signori del tempo”, gli alberi, non senza attingere ad un vasto “silvario”, neologismo dello stesso Fratus coniato per alludere alle raccolte poetiche ambientate nei boschi, nelle foreste, a contatto con gli alberi. L’attesa, la quiete, la penitenza, il dubbio, la mutevolezza, il candore, la speranza, il respiro, la resistenza, la sacralità, il ricordo, la cura, sono “scintille” che accendono il “paesaggio interiore” di Tiziano Fratus. Cardine dell’intervento l’ascolto. “C’è una grammatica che attende solo di essere ascoltata. Una lingua che abbiamo dimenticato allontanandoci dal cuore selvatico della nostra immaginazione. Qualcuno la chiama boschese, qualcuno la chiama naturalezza, qualcuno la chiama selvatichezza. Ma non importa il suono delle parole che adottiamo, conta piuttosto il nostro fare ritorno alla radice dell’esistenza, il nostro posarsi di una foglia al suolo, al levarsi del sole ogni mattina da dietro le montagne. Siamo parte di questo istinto al movimento, un dono immenso”, sottolinea Fratus (riprendendo un passo da uno dei suoi libri più suggestivi: “Il bosco è un mondo”).
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GLI APPUNTAMENTI DI VINIMILO 2026 (a partire dal 06/09/2026)
[LO “SPIEGONE”]
LE DEGUSTAZIONI GUIDATE E LE MASTERCLASS [dal 28 agosto al 13 settembre, giorno per giorno]
Sono dodici le degustazioni guidate da enologi, giornalisti gastronomici e sommelier in programma nel corso di ViniMilo 2026 e che, in alcuni casi, vedranno anche il prezioso contributo di docenti universitari e ricercatori, vulcanologi per approfondire alcuni aspetti enologici e pedoclimatici.
Domenica 6 settembre. Centro Servizi. “Etna, la Borgogna d’Italia”. Esclusiva degustazione guidata che mette a confronto due dei terroir più affascinanti, eleganti e celebrati del panorama vitivinicolo mondiale: le sfumature della Borgogna con la forza espressiva dell’Etna attraverso 6 etichette. A cura di Sapori e Sapere.
Martedì 8 settembre. Centro Servizi. Torna “Bianco su Nero”, il format ideato da Maugeri. Un dialogo ravvicinato ed esclusivo per scoprire due diverse e straordinarie interpretazioni della viticoltura vulcanica: l’energia dell’Etna e la solarità di Salina. Conduce il giornalista e critico enologico Federico Latteri. A cura di Maugeri.
Mercoledì 9 settembre. Centro Servizi. “Etna: Eruzione enologica ed evoluzione del cambiamento”
Una masterclass che metterà a confronto le stesse etichette di vini dell’Etna di annate recenti e di almeno dieci/quindici anni fa. Interventi dei produttori Salvo Foti e Margherita Platania. Conduce il giornalista e critico enologico Federico Latteri. A cura di Cronache di Gusto.
Giovedì 10 settembre. Centro Servizi. “L’Etna nella sua completezza”. Si annuncia come un “monografia” della produzione Benanti sull’Etna, distribuita su tutti e quattro i versanti del vulcano: un’indagine che prenderà in esame vini prodotti dai fratelli Benanti e provenienti da varie contrade dell’Etna. Conduce il giornalista e critico enologico Federico Latteri. A cura di Cronache di Gusto.
Venerdì 11 settembre. Centro Servizi. “Etna e grandi vini d’Italia”. Degustazione comparativa dedicata al confronto tra i vini dell’Etna e alcune delle più prestigiose denominazioni italiane. Verranno analizzati terroir, vitigni, stili produttivi e potenziale evolutivo. A cura di AIS Sicilia.
Sabato 12 settembre. Centro Servizi. “Radici nella cenere”. Viaggio tra le viti di tutta Europa che affondano le proprie radici nella cenere scura e lottano con la roccia. Storia di terre inquiete che hanno trasformato la furia della natura in eleganza. Dieci etichette e un piatto in abbinamento. A cura di Fisar.
Domenica 13 settembre. Centro Servizi. “Etna e Argiolas”. Due grandi isole del Mediterraneo: Sicilia e Sardegna protagoniste di una degustazione comparativa tra vini isolani. A cura di Onav Catania.
CENE GOURMET E CHARITY
Mercoledì 2 settembre. Piazza Municipio. Cena di Beneficenza. Sarà dedicata a Save The Children, impegnata da sempre a salvare le bambine e i bambini a rischio in Italia e nel mondo, la cena gourmet di beneficenza in programma per mercoledì 2 settembre. Un appuntamento, quello della cena in piazza, che torna dopo molti anni a Milo dove l’Etna accoglierà le Langhe piemontesi. Ai fornelli gli chef Ugo Alciati (Ristorante Da Guido, Fontanafredda, CN) e Lina Castorina (Osteria 4 Archi, Milo). A cura del Comune di Milo e di Cronache di Gusto.
CONVEGNI E DIBATTITI
Il secondo è fissato per giovedì 10 settembre (Favazza Etna Winery, 18.30). Si intitola “La viticoltura etnea tra cambiamenti climatici, sostenibilità e innovazione”. È un convegno istituzionale che, introdotto dalla sindaca di Milo, Maria Aurora Catalano, vedrà confrontarsi i referenti di Università di Catania Di3A (Elisabetta Nicolosi), del Consorzio Etna Doc (Maurizio Lunetta), dell’Irvo (Vito Bentivegna), dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali di Catania (Aurora Ursino) con testimonianze sugli effetti dei cambiamenti climatici nella viticoltura sul vulcano. Focus sulla ricerca scientifica e le colture sperimentali di vitigni reliquia avviata in questi anni con la collaborazioni di produttori etnei. Seguirà degustazione di vini prodotti da vitigni reliquia dell’Etna e della Sicilia. Modera l’incontro il giornalista Turi Caggegi.
DIBATTITI, PROIEZIONI
Lunedì 7 settembre (Scalinata Largo dei Mille, 18.30). “Sfumature etnee. Dialogo tra gusti e visioni”. Dialogo a più voci fra protagonisti del mondo della letteratura, dell’arte e dell’enogastronomia su come interpretano quotidianamente il loro vivere sull’Etna e su come lei, la “muntagna” viene raccontata al viaggiatore e agli “etnicoli”. Coordinati da Andrea Giuseppe Cerra, giornalista di Repubblica (edizione di Palermo), si confronteranno Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto, l’artista Samantha Torrisi, il produttore vinicolo Giuseppe Lazzaro, il pasticcere Giuseppe Bellia, la chef Bianca Celano. A cura del Comune di Milo
Mercoledì 9 settembre (Favazza Etna Winery, 19.30). “Alberi, vino e filosofia”. Conversazione con lo studioso Tiziano Fratus, che da ormai vent’anni conduce una ricerca in Italia e in giro per il mondo a caccia di alberi millenari, come il monumentale Castagno dei Cento Cavalli (Sant’Alfio). Segue degustazione di eccellenze gastronomiche di montagna e vini Etna Doc. Con i contributi di Tommaso La Mantia, docente di Ecologia forestale (Università di Palermo) e Turi Caggegi, giornalista e moderatore dell’incontro.








