Il racconto “Le sette stelle” fa parte della raccolta 100 Armenian tales, and their folkloristic relevance, collezionata e curata da Susie Hoogasian-Villa, pubblicata a Detroit nel 1966. Sono storie tramandate oralmente all’interno della comunità armena di Delray, quartiere di Detroit (Michigan), e ascoltate dalla curatrice per la prima volta dalla voce della nonna.
In questa collezione sono presenti narrazioni di genere diverso, e questo è uno dei tre racconti dei miti su i fenomeni naturali.
Ne “Le sette stelle” è presente il classico tema del dolore per la perdita della persona cara a cui segue inevitabilmente la morte dei protagonisti, che otterrano comunque una sorta d’immortalità trasformandosi in stelle. Chiarissimo è il legame con il mito greco delle Pleiadi, le sette sorelle che muoiono di dolore per la perdita del fratello ucciso da un leone. Igino (Mitologia astrale, L.II, 21) di questo mito ne narra diverse versioni.
La traduzione seguente è la prima in italiano ed è stata operata sul testo inglese.
99. Le sette stelle.
C’erano una volta sei fratelli, il più giovane dei quali era molto attraente. Un giorno, andato a caccia, si addormentò presso un ruscello. Una bellissima fanciulla era stata mandata dalla madre al ruscello per prendere acqua. Lì ella vide il bel ragazzo e se ne innamorò. Anche il giovane, quando si svegliò e scorse la ragazza, se ne invaghì.
“Scappiamo via insieme, sposiamoci e costruiamo la nostra casa” disse il ragazzo.
“Va bene” acconsentì ella “ma prima lasciami portare quest’acqua alla mia famiglia”.
Così la ragazza portò l’acqua a casa e annunciò alla sua famiglia che stava per sposare il ragazzo al ruscello e insieme se ne sarebbero andati via. La famiglia, vedendo che la ragazza era innamorata, sapeva che non poteva essere dissuasa dal seguire i suoi piani. Dunque la portarono via con loro in una terra remota. Il ragazzo, nel frattempo, era caduto in un sonno profondo dal momento in cui la sua amata aveva lasciato la casa.
La famiglia viaggiò parecchi anni prima di tornare alla loro vecchia casa.
Un giorno la fanciulla fu nuovamente mandata al ruscello e lì vide l’avvenente giovane ancora addormentato. Lo chiamò per nome ed egli si svegliò, ma divenne un angelo e iniziò a volare via. Aveva appena lasciato la terra che, tuttavia, cadde e morì immediatamente. Vedendo che il suo amore era morto, anche la ragazza si uccise e i due giovani furono sepolti insieme. Entrambi divennero stelle. Quando scoprirono che il loro fratello più giovane era morto così tragicamente, anche i suoi cinque fratelli si tolsero la vita e divennero stelle unendosi in cielo al loro giovane fratello e alla bella fanciulla.
Ora ci sono sette stelle raggruppate insieme nel cielo.
Un giorno cerca le sette stelle e le vedrai.
In copertina, Józef Chełmoński, Notte stellata, 1888






