A Flaminia Cruciani il “Premio Montale Fuori di Casa 2019 – Sezione Saggistica”

A Flaminia Cruciani il “Premio Montale Fuori di Casa 2019 – Sezione Saggistica”

Flaminia Cruciani, nella foto di Alessandra Citterio 

Anche quest’anno, il 4 ottobre 2019, alle ore 21,00, nella sede della Centrale Enel “Eugenio Montale” della Spezia si terrà il consueto evento culturale dedicato al Poeta Premio Nobel Ligure. Verrà infatti assegnato alla scrittrice, poetessa e archeologa Flaminia Cruciani, il Premio Montale Fuori di Casa – Sezione Saggistica, autrice del libro “Lezioni di immortalità” (Mondadori edizioni) ed un Riconoscimento Speciale alla Fondazione AVSI, organizzazione non governativa senza scopo di lucro che opera anche in Siria.
È la terza volta negli ultimi due anni che il Premio Montale Fuori di Casa dedica una o più delle sue Sezioni alla Siria e alla tragedia iniziata per il suo popolo con la guerra nel 2011.
Dopo aver premiato nel 2018 a Genova, su una nave della Compagnia di Crociera MSC, la giornalista Laura Tangherlini, autrice di “Matrimonio siriano”, nello stesso anno ha assegnato a Napoli un Premio per la musica al giovane violinista siriano Alaa Arscheed; alla Spezia, nello stesso anno, nella sede della Centrale Enel “Eugenio Montale” un Premio Speciale all’archeologo e professore universitario Paolo Brusasco autore del libro “Contro la devastazione: L’ISIS e la distruzione dell’arte in Siria Iraq” e un Riconoscimento al giornalista vaticanista Riccardo Cristino, Presidente dell’Associazione “Giornalisti Amici di padre Dall’Oglio”.
Anche due dei vincitori del 2019 che saranno presenti alla Centrale Eugenio Montale sono legati alla Siria. Flaminia Cruciani ha fatto parte per diversi anni della Missione archeologica italiana a Ebla, in Siria. Il suo libro “Lezioni di immortalità” però non è un manuale di archeologia, e non è neppure un diario di viaggio o di avventure. È il racconto sincero e appassionato della più bella lezione di immortalità che l’Autrice afferma di aver mai ricevuto dall’archeologia in quella terra millenaria che è la Siria con la sua straordinaria gente. Dalla preparazione del viaggio all’organizzazione delle attività di scavo, dal rapporto con la popolazione locale alle numerose difficoltà della vita nel deserto, grazie a un linguaggio poetico e fortemente evocativo, l’autrice ci restituisce l’emozione di un lavoro tanto affascinante.
A ritirare il riconoscimento per AVSI sarà Giancarla Boreatti, per vent’anni responsabile del Settore Stranieri dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano e attualmente responsabile del network nazionale ProfughiEnoi, una rete di soggetti coordinati da Fondazione AVSI quali Caritas Ambrosiana, Fondazione Progetto Arca, Compagnia delle Opere Sociali, Banco Alimentare, Banchi di solidarietà, Famiglie per l’accoglienza, che hanno scelto di collaborare per affrontare insieme la sfida del fenomeno “migranti” che sta investendo da anni l’Italia e l’Europa, ora in modo drammaticamente inedito per numeri e impatto sulle nostre città.
Fondazione AVSI è impegnata con 199 progetti di cooperazione allo sviluppo in 32 paesi del mondo: in Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia. A fine 2016 ha lanciato la campagna Ospedali Aperti al fine di potenziare le attività di 3 ospedali non profit in Siria. Ad Aleppo infatti le persone che non hanno accesso agli ospedali sono più di 2 milioni, a Damasco oltre 1 milione dal momento che il sistema sanitario non può far fronte alla domanda di cure e le famiglie non riescono a pagare le spese sanitarie.
“Per noi è importante continuare a parlare della Siria – affermano la Presidente del Premio Adriana Beverini e la Vice Barbara Sussi – perché a questo Paese martire della follia della guerra Eugenio Montale ha dedicato pagine molto significative nel suo libro ‘Fuori di casa’ durante il viaggio compiuto come inviato del Corriere della Sera nel 1948 e anche nelle sue poesie è citata la Siria: alla moschea di Damasco è ispirata la bellissima poesia ‘Sulla colonna più alta’ che inizia con gli enigmatici versi: ‘Dovrà posarsi lassù/ il Cristo giustiziere/ per dire la sua parola’ – ”.
Versi si riferiscono alla leggenda secondo la quale il giorno del Giudizio Universale Cristo riapparirà proprio sulla colonna più alta di questa antica moschea per giudicare l’Umanità. Anche questa meravigliosa opera d’arte ha riportato danni durante la guerra: parte di un antico mosaico della Grande Moschea degli Omayyadi è stato infatti danneggiato da un colpo di mortaio.
Daniele Dubbini, musicista, creerà paesaggi sonori con il suo Handpan, strumento percussivo melodico dalle particolari sonorità che da alcuni anni ha integrato nel suo percorso musicale acustico-ambiente. Porterà i saluti ai Premiati il Direttore Enel – Power plant La Spezia, Fabio Persichetti. Dialogheranno con i Premiati: Adriana Beverini, Presidente del Premio, Barbara Sussi, Vice Presidente del Premio, Alberto Nardini, Esperto in chirurgia di guerra.
ln dono a Flaminia Cruciani un libro d’artista di Daniela Tomerini. Il testo scritto del piccolo prezioso libro, le decorazioni che lo ornano sono strettamente legati e diventano parte integrante uno dell’altra. Lo spirito dell’artista/poeta e quello dell’artista/pittore sono protagonisti di un’opera nuova, che riflette il lavoro di entrambi, dandogli una originale forma estetica che va oltre la parola scritta e la trasforma in suggestioni artistiche.
Come consuetudine del Premio verranno donati ai presenti, sino ad esaurimento, copie del libro di Flaminia Cruciani “Lezioni di immortalità” Mondadori Editore.
A inizio serata alle ore 20,00 sarà offerto un cocktail di benvenuto.
Il Premio Montale Fuori di Casa a La Spezia, organizzato dall’Associazione Percorsi in collaborazione con Alice Lorgna, è patrocinato dalla Regione Liguria e si realizza grazie al contributo di Enel.

N.B. Alla manifestazione, per motivi di sicurezza, non potranno partecipare più di 60 persone. Chi volesse intervenire si deve accreditare inviando una email ad Alice Lorgna, Resp. pubbliche relazioni del Premio: a.lorgna@gmail.com

 

Flaminia Cruciani nata a Roma, vive fra Roma e Firenze. Laureata in “Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico”, presso “Sapienza Università di Roma”, ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca in “Archeologia Orientale” nella stessa Università, specializzandosi poi con un Master di II livello in “Architettura per l’Archeologia – Archeologia per l’Architettura” per la valorizzazione del patrimonio culturale. Per lunghi anni ha partecipato alle annuali campagne di scavo a Ebla in Siria, in qualità di membro della “Missione archeologica italiana a Ebla” diretta da Paolo Matthiae. Ha conseguito poi una seconda laurea in “Storia dell’arte”. Presso “Sapienza Università di Roma” ha tenuto annualmente corsi su “Il rapporto tra l’iconografia e il testo nella tradizione mesopotamica”. Si è specializzata, inoltre, in “Discipline Analogiche”, attraverso lo studio dell’“Ipnosi Dinamica”, della “Comunicazione Analogica non Verbale” e della “Filosofia Analogica”, conseguendo il titolo di “Analogista”. Pratica quindi una professione di aiuto per la lettura e la decodifica delle dinamiche emozionali profonde, Ha, inoltre, inventato il “Noli me tangere®”, uno strumento di aiuto fondato sulla metafora e sul potere evocativo delle immagini. Nel 2008 ha pubblicato “Sorso di Notte Potabile”, ed. LietoColle e nel 2015 “Lapidarium”, ed. Puntoacapo. “Semiotica del male”, edito da Campanotto, è del 2016, mentre del 2017 è “Piano di evacuazione”, Samuele Editore. “Chora”, un libro scritto a due mani con Ilaria Caffio, con la prefazione di Carlo Pasi, Spagine edizioni, Fondo Verri è uscito nel 2018. “Sempre” del 2018 è la sua antologia “We were silent in the same language”, con la prefazione di Marco Sonzogni, pubblicata da Gradiva Publications, New York. Una sua antologia personale di poesie tradotte in spagnolo sta per essere pubblicata in Spagna. Il suo ultimo libro è “Lezioni di immortalità”, collana “Strade blu”, Mondadori 2018. Suoi testi poetici sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo, bulgaro, coreano, mandarino, arabo e rumeno e sono presenti in diverse antologie straniere. È regolarmente invitata ai più importanti festival internazionali di poesia in tutto il mondo. Lo scorso luglio ha partecipato al 28th Medellin International Poetry Festival in Colombia. È tra i fondatori e gli ideatori del movimento culturale “Poetry and Discovery”. È membro dell’Académie Européenne des Sciences, des Arts et des Lettres di Parigi.

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