1Libroin5W.: Massimo Maugeri, Quel che facciamo dell’amore, La nave di Teseo.

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Chi?

I protagonisti del libro sono due. Da una parte c’è uno scrittore, voce narrante della storia. Dall’altra c’è un’avvocatessa statunitense, Martha, attivista a tutela dei diritti civili degli afroamericani. Entrambi fan dei Beatles e di Paul McCartney, si incontrano durante il “mitico” concerto di Paul a Roma, che si svolse tra il Colosseo e i Fori Imperiali, nel maggio del 2003. Da lì avrà origine un’amicizia speciale tra i due che andrà avanti per due decenni (è questo l’arco temporale del romanzo).

Cosa?

Il romanzo ripercorre alcuni degli aspetti salienti della storia dei Beatles e di Paul McCartney. Inoltre affronta due temi importanti: quello relativo agli incontri capaci di cambiare il corso della nostra vita (è ciò che accade ai due protagonisti) e quello della lotta al razzismo. E poi c’è il riferimento al rapporto tra “amore” e “responsabilità” (da qui il titolo del romanzo: Quel che facciamo dell’amore).

Quando?

Il romanzo nasce dalla mia partecipazione effettiva a quel “mitico” concerto di Paul McCartney che si svolse a Roma l’11 maggio del 2003. Tra le cinquecentomila persone presenti a quel concerto (che ricordo come il concerto più bello della mia vita), c’ero anch’io. È stata questa la “scintilla” che ha dato origine al romanzo. Il primo capitolo del libro è incentrato proprio su quel concerto. E in questo primo capitolo ho trasferito i miei ricordi e le mie emozioni alla voce narrante.

Dove?

Partendo da quel ricordo e da quella data, la trama si è poi evoluta dando spazio a questa amicizia speciale che si sviluppa tra i due protagonisti, tra Roma e New York. Un’amicizia che si consolida con l’ausilio delle nuove tecnologie di comunicazione, poiché Martha e lo scrittore si incontrano soprattutto in videochat.  Si ritroveranno in presenza a New York, qualche anno dopo il concerto del 2003 e poi, esattamente vent’anni dopo (nel 2023), nuovamente a Roma. In quest’arco temporale il lettore avrà modo di seguire l’evolversi di questa relazione speciale nel mezzo delle problematiche che investono le rispettive esistenze dei personaggi. Sullo sfondo non solo i riferimenti ai Beatles a Paul McCartney, ma anche ai fatti che hanno riguardato gli eventi storici più rilevanti del ventennio.

Perché?

È da tempo (essendo io stesso un grande estimatore dei Beatles e di Paul McCartney) che sentivo l’esigenza di scrivere un romanzo che, in qualche modo, si rifacesse alla loro storia. E poi, da tempo, sentivo l’esigenza di affrontare la tematica (purtroppo attualissima) della lotta al razzismo. Insomma, queste due esigenze hanno svolto la funzione di duplice forza motrice nell’ambito della scrittura di questo romanzo attraverso le vicende relative alla vita dei due protagonisti (che, spero, possano avvincere i lettori).

Scelto per voi

(un brano estratto dal romanzo – l’incipit del capitolo 4. “Viaggio negli U.S.A.”)

Ci sono incontri che ci attraversano senza lasciare traccia. Ce ne sono altri che ci segnano per sempre, disegnando una profonda linea di demarcazione sul piano dell’esistenza. Magari non subito riusciamo a prenderne coscienza, perché a volte la vita scorre più veloce del pensiero; ma poi, quando gli effetti di quell’incontro si sedimentano, ecco che la linea di demarcazione iniziamo a intravederla; prima sbiadita, poi sempre più netta, scura e ineluttabile. Ed è allora che cominciamo a capire che quell’incontro ha spaccato la nostra vita in due porzioni nette e distinte, identificabili in un prima e in un dopo.
Ed è a quel punto che ogni cosa acquista un nuovo significato.
È una forma di consapevolezza che può generare gioia o dolore, senso di libertà o frustrazione… ma mai indifferenza.
Come ho già accennato, per quanto mi riguarda, la linea di demarcazione il cui punto di partenza coincise con l’11 maggio 2003, cominciò a rendersi visibile ai miei occhi solo diversi mesi dopo quella data, per poi palesarsi in maniera chiara e ineludibile nell’ottobre del 2012, allorquando ebbi modo di rivedere Martha a New York.
Certo, nell’intervallo temporale che intercorse tra queste due date, il nostro rapporto ebbe comunque modo di svilupparsi in maniera alternativa attraverso scambi epistolari in forma di e-mail, brevi telefonate, chat di scrittura su internet e successivi collegamenti video la cui frequenza crebbe a mano a mano che lo sviluppo della tecnologia ne rese più agevole l’accesso.
Tuttavia fu solo allora, nel 2012, che ne divenni pienamente consapevole: da quel nuovo senso che avevano acquisito le cose della mia vita a causa di quell’incontro, non avrei più avuto modo di tornare indietro.

Massimo Maugeri collabora con le pagine culturali di magazine e quotidiani. Ha ideato e gestisce Letteratitudine (in rete dal 2006), blog letterario d’autore del Gruppo L’Espresso nonché uno dei più noti e seguiti blog letterari italiani, integrato dal quotidiano culturale online LetteratitudineNews. Dal 2009 cura e conduce una fortunata trasmissione radiofonica culturale di libri e letteratura che ha lo stesso nome del blog, incrociando la propria voce con quella dei più noti scrittori italiani e internazionali. Ha pubblicato romanzi, racconti e saggi, tra cui il romanzo Trinacria Park (Premio Vittorini). Tra i vari riconoscimenti ricevuti: Premio Addamo, Premio Martoglio, Premio Più a Sud di Tunisi, Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino”, Premio Elmo, Premio Promotori della Lettura e del Libro. 

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