Giovanni Fontana (Frosinone, 1946) è un poeta e un performer che lega la sua attività di scrittore a ricerche in campo sonoro e visivo. Gran parte della sua produzione riguarda i settori della poesia sonora e della poesia visiva. Residente ad Alatri, dove svolge la professione di architetto, ha teorizzato la “poesia pre-testuale”, forma poetica di scrittura aperta all’interdisciplinarità. La “poesia pre-testuale” si pone, infatti, come un progetto di performance da integrare, durante l’azione, con linguaggi visivi, sonori, gestuali, ecc. È autore di “romanzi sonori”, dove la prosa è sostenuta da strutture ritmiche particolarmente accentuate, caratterizzate dall’uso di slash, come si trattasse di partiture musicali, in luogo dei correnti segni d’interpunzione. Tra questi si collocano Tarocco Meccanico (1990) e Chorus (2000). Ha fatto parte della redazione di Tam Tam, la rivista fondata nel 1972 da Adriano Spatola e Giulia Niccolai. Con loro e con Arrigo Lora Totino, Milli Graffi, Sergio Cena ed altri poeti sonori, ha costituito nel 1979 il gruppo Il Dolce Stil Suono. Nel 1987 ha fondato la rivista di poetiche intermediali La Taverna di Auerbach [issn 0394-3518] e successivamente l’audiorivista Momo. Nel 2011 ha scritto il testo di Elegia per l’Italia, opera composta da Ennio Morricone per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, eseguita per la prima volta in occasione della festa del primo maggio nel concerto di Piazza San Giovanni a Roma, con la collaborazione dell’Orchestra Roma Sinfonietta e con l’accompagnamento del Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano.