Autore: Nina Maroccolo

Nina Maroccolo è nata a Massa nel 1966. Cresciuta in Sardegna da bambina, approdata a Firenze nel ‘75 – dove ha studiato Arte e Musica – vive e lavora a Roma dal 2004. Scrittrice, cantante e performer, autrice di testi teatrali, interprete, artista visiva. Lavora a recital, improvvisazioni, azioni sceniche. Predilige i “Canti per voce nuda”, la tradizione orale e il canto sacro. Ha fatto parte dell’etichetta discografica indipendente CPI (Consorzio Produttori Indipendenti, Firenze), responsabile dell’Associazione Culturale “Il Maciste”. Ha collaborato e organizzato eventi culturali con la “City Lights Italia”, consorella europea della storica Casa Editrice “City Lights” di San Francisco. Numerosi gli incontri e i readings condivisi con Jack Hirshman, Alejandro Jodoroswsky, John Giorno, Anne Waldman, Fernando Arrabal, Lawrence Ferlinghetti, Martin Matz, Fosco Maraini, Ed Sanders, Agneta Falck. E ancora: Carmine Mangone, Massimiliano Chiamenti, Mariella Bettarini, Rosaria Lo Russo, Faraòn Meteosès, Marco Palladini, Tommaso Ottonieri, Imago Mundi… Fondatrice del gruppo poetico STANZEVOLUTE. Organizzatrice di eventi alle Giubbe Rosse, Punto Einaudi, Rime Rampanti, Fabbrica Europa, Il Giardino dei Ciliegi (Firenze). Membro fondatore del gruppo artistico-sperimentale ATEM: dieci anni fra parola, ritmo, musica e performances dal vivo. Ha partecipato a trasmissioni su RAI1, RAI2 ed altri emittenti televisive. Tra i programmi più importanti “La Bibbia giorno e notte: i mille volti di un’esperienza indimenticabile”, a cura di Giuseppe De Carli ed Elena Balestri, da cui è stato tratto un volume con dvd e documentario del memorabile evento mondiale (Ed. Velar / Rai Eri 2009). È redattrice del blog collettivo “NEOBAR”. Nel maggio 2011 ha fondato le “Edizioni d’Arte Musidora”, umile remake delle “Arts and Crafts” di fine Ottocento. Pubblicazioni – Il carro di sonagli (City Lights Italia 1999); Annelies Marie Frank (Empirìa 2004, 2a ed. 2009), con una lettera di Alda Merini; Firenze-Roma (Pulcinoelefante 2004), a cura di Eric Toccaceli; Documento 976 – Il processo a Adolf Eichmann – (testo drammaturgico tratto dalla silloge di teatro contemporaneo “Qui e Ora”, con Marco Baliani, Serena Maffia, Giuseppe Manfridi, Nuova Cultura, Roma 2008), con prefazione di Fabio Pierangeli e Roberto Mosena; Malestremo (Le Reti di Dedalus 2008); Illacrimata (Tracce 2011), con saggio introduttivo di Paolo Lagazzi; Un angelo di farina – Cinque liriche e una ballata – (Lepisma 2011); S’impalpiti materia – Omaggio a Giacomo Manzù – libro-oggetto d’arte a tiratura limitata (Edizioni d’Arte Musidora 2011). Contributi letterari del gruppo sinestetico “perIncantamento”. Introduzione di Marcella Cossu, Direttrice della Raccolta Manzù di Ardea, e saggio critico di Plinio Perilli; Animamadre (Tracce 2012), romanzo: prefazione di Fabio Pierangeli, postfazione di Ubaldo Giacomucci. Malestremo – Sedici viaggi nell’Altrove (Tracce 2013), racconti: introduzione di Marco Palladini, a concludere la Trilogia dal titolo I POSTERI DEL MODERNO (Illacrimata, Animamadre, Malestremo). È presente in numerose antologie. Tra le più importanti: “Auroralia” (Zona 2009); “La parola che ricostruisce – Poeti italiani per L’Aquila” (Tracce 2010); “Amerò i tuoi dubbi” testo teatrale tratto da “La Versione di Giuseppe – Poeti per don Tonino Bello” (poema collettivo di ventuno autori italiani, Accademia di Terra d’Otranto 2011); “L’evoluzione delle forme poetiche – La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990-2012)” (Kairós 2013), a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo; “La Fede” (EdiLet 2013), a cura di Marco Onofrio e Stefania Severi; “Mi ricordo, ogni giorno, ogni ora, come se fosse ora” (Centro Ebraico Italiano “Il Pitigliani”, 2013). Musica e Canto – Numerosi i suoi concerti, le performances e i recital. Tra le sue pièces teatrali, interpretate e cantate, ricordiamo almeno la “Salomè” (da Oscar Wilde), “Annelies Marie Frank” (dal suo libro omonimo), l’estemporanea “Partitura per ferro e terra” dedicata all’opera dello scultore Jaume Plensa. La sua attività musicale è inoltre inclusa in “I Love Rock ‘n’ Roll – Storia del rock italiano”, a cura di Raffaele Palumbo ed Ernesto De Pascale (Giunti 2009). “Nastro – Omaggio a Giacomo Manzù” (Salone del Libro, Auditorium DM, Torino 2012), cortometraggio per voci recitanti, elettronica, corto / videoarte. Regia di István Horkay, musica di Daniele Venturi. “Giunse lo raggio” (presentato alla rassegna “Festival Assisi Suono Sacro” a cura di Andrea Ceccomori e Michele Bianchi, Sala del Comune, Assisi 2013), canto per voce nuda dell’omonimo poema (tratto da Illacrimata) ispirato all’altorilievo di Benedetto Antèlami “La Deposizione” (Duomo di Parma). Nel 2009 le è stato conferito il Premio Nazionale per la Narrativa dal Sindacato Nazionale Scrittori, SIAE, Reti di Dedalus, per il racconto “Malestremo”. Con i poemetti di Illacrimata ha ottenuto il riconoscimento del Premio Speciale della Giuria “Città di Cattolica” 2012. Cinema e Pittura – Al suo esordio cinematografico come protagonista del film d’arte LA SESTA VOCALE. Regia di Iolanda La Carrubba, colonna sonora di Gianni Maroccolo: opera finalista al “Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2013” nella rassegna Director Lounge DL9. Ha partecipato con tre quadri, tre poemi visivi facenti parte de “Il Ciclo dei Mandala”, alla mostra collettiva tenutasi all’Archivio di Bracciano durante il Festival “LagoFilmFest 2013”. Nel novembre 2013 ha fondato il gruppo artistico “choral autobiographies”, di cui fanno parte: István Horkay (Ungheria) | Pinina Podestà (Italia) | Isabel Pérez Del Pulgar (Andalusia) | Giovanni Marasco (Italia) | Lucia Guidorizzi (Italia) | Maria Felix Korporal (Olanda) | Maria Grazia Galatà (Italia) | Nina Maroccolo (Italia) | Emiliano Pietrini (Italia) | Vinz Orchestra Esteh (Italia) | Anna Costalonga (Germania) |