Filestrocche di Natale

Filestrocche di Natale

FILESTROCCHE DI NATALE SPECIALE  l'EstroVerso n. 3 2014
 
“È degli abeti la primavera: splendenti di giorno e anche di sera”. La vitalità di parole eufoniche che plasmano emozioni, immagini, significati. La creatività del verbo che, al galoppo della letizia, accende riverberi. Solo alcuni degli elementi distintivi le Filestrocche di Anna Baccelliere, riconoscibile e ricercata interprete dell’essenzialità infantile, intitolate all’eterea brezza natalizia, scortate dalle esclusive illustrazioni di Liliana Carone, Giordana Galli, Chiara Gobbo, Samanta Malavasi e Gaia Nasi. Ognuna, celebrando la creatività dell’autrice col proprio peculiare ‘linguaggio’, ha mostrato di comprendere e sposare i sentimenti di fantasia e vivo coinvolgimento che animano testi dal ritmo dinamico, cadenzato da gustose assonanze. “Morbido e rotondo” piace “ai bimbi di tutto il mondo”. Saltella tra pagine palpitanti, indiscusso protagonista un inedito Babbo Natale: loquace e mattacchione, “Il mio abito è sgargiante: non lo voglio più all’istante!”; intraprendente e conservatore, “Usate la posta tradizionale, se volete che arrivi presto il Natale”. Da scorgere, sfogliare, annusare, udire. Una lettura onirica, un viaggio ridente e distensivo compiuto (quasi) con indosso “gli stivali di Babbo Natale (che) tante cose han da raccontare”. 
(Grazia Calanna)
 
 
Testi di Anna Baccelliere
Illustrazioni di Liliana Carone
 
Filastrocca di Natale Liniana Carone l'EstroVerso 
 
Filastrocca di Natale
 
Filastrocca di Natale,
non ce n’è un’altra uguale:
piena di suoni, luci e balocchi,
di neve a falde o a grandi fiocchi.
È degli abeti la primavera:
splendenti di giorno e anche di sera.
La slitta, al Polo, tutta dorata
a mille renne viene agganciata.
Babbo Natale, che è buono e saggio,
indossa la giubba e s’appresta al suo viaggio.
 
Gli stivali di Babbo Natale di Liliana Carone l'EstroVerso  
 
Gli stivali di Babbo Natale
 
Gli stivali di Babbo Natale
tante cose han da raccontare.
Parlan di strade, di ponti e di mari,
di piante strane e animali rari.
Han visto tanti arcobaleni,
giorni brutti e giorni sereni.
Han visto palazzi, capanne e ville,
di laghi e fiumi più di mille.
Son magici, belli, scuri e fatati,
anche se vecchi non sembran sciupati.
Sono tutti neri, lustri e lucenti,
han girato per i continenti.
Ora, appesi, accanto al camino
stan riposando un momentino.
Ma lesti, presto, allo scadere dell’anno,
un altro giro cominceranno.
 
L'estate di Babbo Natale di Liliana Carone l'EstroVerso  
 
L’estate di Babbo Natale
 
Babbo Natale va in vacanza
su una nave da paranza.
Su un’isola è arrivato,
in un posto chic e rinomato.
Senza il suo vestito rosso
è felice a più non posso.
Ha comprato dei bermuda
d’una morbida seta cruda.
Sono a fiori, un po’ sgargianti,
e fan sorridere i bagnanti
Quando il vecchio in spiaggia arriva
e un po’ i piedi bagna a riva,
risatine e strani sguardi
lo saettan come dardi.
Babbo Natale, un po’ seccato,
si rivolge a suo cognato:
“Perché ridono di me?
Da guardare cosa c’è?”
“Caro mio, al solleone,
solo un vero mattacchione
può vestirsi in questo modo
e bollire come brodo!
Sei un po’ strano e fuori posto…
forse è meglio star nascosto.”
“Ma il mio costume io ho comprato
in un negozio super griffato,
con abiti chic, molto costosi,
dai tessuti assai preziosi.
Questo capo, non ti dico,
l’ho pagato tanto, amico!”
“Il problema, caro mio,
di certo non son mica io.
I bermuda sono carini,
graziosi pure i fiorellini.
C’è qualcosa che però stona
e ti dà un’aria un po’ burlona.”
“Dimmi pure cosa c’è
e che non va secondo te!?”
“Hai il tuo cappello in testa:
sembra il giorno della festa.
Oggi non è però Natale:
hai calcolato proprio male!”
“Mamma mia! Ma che sbadato!
Devo averlo dimenticato!
Proprio senza non so starci
lo adoro, che vuoi farci?”
Rosso, rosso e vergognoso,
e con un fare timoroso,
il vecchietto si sdraia al sole
e il berretto più non vuole.
La gente intorno arriccia il naso,
ma a lui più non fa caso.
 
 
 
Testi di Anna Baccelliere
Illustrazioni di Giordana Galli
 
Se... di Giordana Galli l'EstroVerso
 
Se…
 
Se l’aria è molto frizzantina
e sui rovi c’è la brina,
se gli uccelli volan bassi
e la neve copre i sassi,
se indossi guanti e maglioncini
ed esce il fumo dai camini,
se scrivi lettere a Babbo Natale
e poi lo aspetti al davanzale…
certo, non ti puoi sbagliare:
oramai siamo a Natale!
 
La Burla di Giordana Galli l'EstroVerso
 
La burla
 
Poesiola pazzerella…
Babbo Natale è in gonnella.
Non ha giubba e pantaloni
e non vuol portare doni.
Ha le renne licenziato
ed un auto ha comperato.
Vuole fare il turista
e sciare sulla pista,
o abbronzarsi al solleone
oppure andarsene in pensione.
Niente più giochi e balocchi,
da incartare con i fiocchi.
Da oggi in poi solo vacanze
con banchetti, svaghi e danze.
Dal Polo più non scenderà.
Nessun di voi regali avrà…
Su bambini, sto scherzando!
Babbo Natale sta arrivando
 
La dieta di Babbo Natale di Giordana Galli l'EstroVerso  
 
La dieta di Babbo Natale
 
Poesiola pazzerella,
un po’ bugiarda, un po’ monella.
Babbo Natale è ingrassato
perciò una dieta ha cominciato.
Il dottore ha prescritto:
“Niente pesce o pollo fritto,
niente dolci, né gelati,
né spiedini gratinati.
Solo frutta e verdurine,
o pasticche e vitamine.
Tanta acqua, tè e tisane,
e pietanze molto sane!”
Ma alla fine il buon vecchietto
diventerà uno spaghetto!
Che ne dite, ho ragione
se a me piace un po’ panzone?
La sua pancia rotondetta
ha una linea assai perfetta
per la giubba di velluto
che, col morbido tessuto,
mi ricorda un gran cuscino
dal color rosso rubino.
Dai, gridiamo tutti insieme:
“Babbo caro, stai tanto bene!
Così morbido e rotondo
piaci ai bimbi in tutto il mondo.”
 
 
 
 
Testi di Anna Baccelliere
Illustrazioni di Chiara Gobbo
 
 Una notte insonne di Chiara Gobbo l'EstroVerso
 
Una notte insonne
 
Mi rigiro nel mio letto,
ma non riesco più a dormire:
penso al dolce e buon vecchietto
che dal Polo sta per partire.
“Sarò stato bravo e buono?”
mi domando ogni momento.
All’improvviso odo un suono
trasportato con il vento.
Mille e più campanellini
che tintinnano festosi
stan dicendo ai bambini
di non esser timorosi.
Per il cielo canticchiando
e le sue renne incitando,
Babbo Natale tra un po’ arriva
con la sua allegra comitiva.
Per chi è stato bravo e buono
ha un dolcetto oppure un dono.
Ora sì, posso dormire!
Sbatto un po’ il mio cuscino…
Babbo Natale sta per venire:
vuole bene a ogni bambino.
 
Il vestito di Babbo Natale Chiara Gobbo l'EstroVerso
 
Il vestito di Babbo Natale
 
Poesiola pazzerella,
un po’ bugiarda, un po’ monella…
Babbo Natale vuol cambiare
il vestito da indossare.
Non gli piace il suo completo
ormai vecchio ed obsoleto.
 
Ha chiamato elfi e renne
con taccuini e con le penne.
“Il velluto è demodé
oramai non fa per me.
Il mio abito è sgargiante:
non lo voglio più all’istante!
La pelliccia non mi dona
poi, del resto, molto stona
con il rosso del vestito:
sembro un po’ rincitrullito.
Forza amici, dai, scrivete!
voglio un abito da prete:
Lungo, nero e molto serio
questo il mio desiderio;
e che sia confezionato
stretto, scuro ed attillato
Voglio un abito serio e nero,
anzi, ad essere sincero,
mi va bene anche un sacco
e delle scarpe senza tacco.
Niente giubba e pantaloni
ma una tunica e scarponi.
Meglio ancora una tutona
di una stoffa un po’ alla buona.
I bottoni non più d’oro,
ma di rame, io v’imploro!”
Elfi e renne son stupiti
dalle chiacchiere intontiti.
“Ma Babbino, che succede?”
dice Rudolph che non crede
a quelle strane novità
raccontate là per là!
“Il tuo vestito è delizioso
e tu sembri assai grazioso.”
“Sì, è vero!” fanno in coro
gli elfi dalla voce d’oro.
“Perché vuoi questo costume
che sa tanto di vecchiume?”
“Presto, andate ed ubbidite
e una parola più non dite.
Forza, presto, andate su!
e non ci pensate più!”
Mogi mogi e dispiaciuti
vanno gli elfi tristi e muti
Han capito che il vecchietto
non vuole esser contraddetto.
Ma all’improvviso, che succede?
Roba che non ci si crede!
Il Babbo muta l’espressione
poi esclama, (il mattacchione):
“Dai, amici, sto scherzando…
questo abito io non cambio:
vi son tanto affezionato
mai altro ho indossato!”
Gli elfi ridon divertiti,
ma sono anche un po’ stupiti:
“Hai capito il buon nonnetto?
ci ha giocato uno scherzetto!”
Or lo portano in trionfo
e poi giù in un grande tonfo.
 
Preparativi per Babbo Natale Chiara Gobbo l'EstroVerso
 
Preparativi per Babbo Natale
 
Questa sera accanto al camino
ho apparecchiato un tavolino
per un ospite molto speciale
che fa di nome Babbo Natale.
Frittelle, pandoro e un bicchiere di vino
per far contento l’amato nonnino,
ma per farlo felice ancora di più
gli lascio accesa la mia Tv.
So che gli piacciono molto i cartoni
dove alla fine vincono i buoni.
 
 
 
Testi di Anna Baccelliere
Illustrazione di Samanta Malavasi
 
La magia della neve  Samanta Malavasi l'EstroVerso
 
La magia della neve
 
Scende lenta, fiocca piano
e ammanta il monte e il piano.
Copre piano tutti i tetti
con dei morbidi merletti.
Copre gli alberi e i camini
i cespugli ed i giardini.
È una coltre delicata,
morbidissima e ghiacciata.
Il buon Babbo, al davanzale,
vede bianco il suo viale.
La sua slitta è pure bianca:
tutto è bianco a destra e a manca.
È felice il buon vecchietto
si prepara al suo viaggetto.
Già aspettano i bambini
che lui scenda dai camini.
E la neve, dolce amica,
gli rende lieta la fatica.
 
 
 
Testi di Anna Baccelliere
Illustrazioni di Gaia Nasi
 
Babbo Natale al mercato Gaia Nasi l'EstroVerso
 
Babbo Natale al mercato
 
Babbo Natale oggi ha comprato
tante carote giù al mercato.
Le sue amate renne ne son molto ghiotte
ne mangian di giorno e perfino di notte.
Ne ha fatto una scorta il dolce nonnetto
per farle felici con un lauto pranzetto.
La loro amicizia è cosa assai rara
e a lui conviene tenersela cara.
 
L'ufficio postale di Babbo Natale Gaia Nasi l'EstroVerso 
 
L’ufficio postale di Babbo Natale
 
Mille lettere e cartoline
illustrate, dolci e carine
son arrivate all’ufficio Postale
del vecchio caro Babbo Natale.
Son tutte di carta ed affrancate,
ma con le buste un tantino sciupate.
Han viaggiato tanto nel monto intero!
Babbo Natale è felice davvero.
Uh! Che gioia! Uh che diletto!
Sembra contento il buon vecchietto
di aver riempito cassetti e vetrine
con le amate letterine
Temeva tanto che tutti i ragazzi,
che oggi di Internet vanno assai pazzi,
gli spedissero a casa una diavoleria
con il PC: che stramberia!
Lui non sa usarlo, non ci è abituato:
ai suoi tempi non ha imparato.
Niente mail, intesi, bambini?
o SMS dai telefonini.
Per l’elettronica Babbo è negato!
Ve lo ripeto: non ha mai imparato.
Usate la posta tradizionale
se volete che arrivi presto il Natale.

 

 

 

 CHIUSURA FILESTROCCHE DI NATALE SPECIALE  l'EstroVerso n. 3 2014

 

 Illustratrici

Liliana Carone

Insegnante e illustratrice della ridente terra di Puglia impressa nei colori accesi delle sue tavole riconoscibili da un’elegante componente decorativa. Esprime la sua arte attraverso performance dal vivo, illustrando le storie durante le letture ad alta voce. Numerosi sono i riconoscimenti ricevuti per la sua intensa attività di promozione culturale oltre che per le sue qualità di pittrice e illustratrice di libri per bambini. Nel 2013 vince il primo premio all’XI Concorso Internazionale di Libri per bambini e ragazzi di Schwanenstadt (Austria) con il progetto/libro “Che dicono?” pubblicato dal comune austriaco in italiano, tedesco, sloveno e curdo.

www.lilianacarone.it

 

Chiara Gobbo

Chiara Gobbo è nata e vive a Torino. Illustratrice a tempo pieno, collabora da diversi anni con case editrici italiane e agenzie di pubblicità. Ha pubblicato vari albi illustrati per bambini e ricevuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali di illustrazione.

www.chiaragobbo.com

 

Samanta Malavasi

Malavasi Samanta è nata a Carpi (Mo) , nel 1973. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si laurea in Pittura. Dopo un breve periodo Informale, si dedica all’Illustrazione, pubblicando diversi libri per Francia, Marocco e copertine per l’Italia.

www.samantamalavasi.it

 

Gaia Nasi

Nata nel 1990 in un paesino dell’Emilia Romagna, nel 2012 si laurea in Design del Prodotto Industriale al Politecnico di Milano, per poi dedicarsi alla sua passione per il disegno e conseguire il master in illustrazione editoriale al MiMaster. Ha pubblicato copertine di romanzi per Feltrinelli e Salani. Ama la cucina, i gatti e Agatha Christie.

www.behance.net/gaia_nasi

 

Giordana Galli

Giordana Galli nasce a Trento nel 1977. Diplomata maestro d’arte e delle arti applicate all’ISDA di Ascoli Piceno, con le sue illustrazioni ha partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali con segnalazioni di merito e premi speciali. Ha pubblicato diversi libri per l’editoria narrativa e scolastica. Per la rivista letteraria l’EstroVerso cura le illustrazioni della rubrica intitolata ai piccoli lettori “Biblioteca Birichina” a cura di Anna Baccelliere.

www.giordanagalli.com

 

 

 

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