“Nostos VXIII”: Franca Alaimo e Nadia Scappini

Nostos, ritorno alla parola
Rubrica a cura di Luca Pizzolitto

Inediti di Franca Alaimo

Giorno troppo lungo
da attraversare –
ginocchia doloranti,
la nausea, il pianto –
sono un animale prono
sull’ombra della terra.
O forse è solo un modo
di non rinunciare
alla fedeltà del dolore.

*

Stanca di errare, vecchia,
stavo per tornare ad Itaca,
quando mi giunse un biglietto:
‘Cara, i tuoi amici sono quasi tutti
morti, tua madre è demente e mette
insieme le parole a caso,
molti ti hanno dimenticato,
ieri ho sepolto il cane.
E, credimi, qui niente è più lo stesso’.
Itaca, mi dissi, ora che ci penso.
non mi è mai piaciuta:
è solo un sasso accecato dal sole.
Era la nostalgia che l’inventava.

*

Mi sfiora a volte
una parola con aromi di gioia
come se dalle sue lettere
si sprigionasse un canto
breve d’usignolo, prima di sparire
oltre la cima del monte leggendario
nel vuoto del lontano.

*

Questo mio corpo in più punti
franto: la spalla, il piede in fallo,
come cade il cuore nei vuoti della vita,
che raduna il tempo delle lacrime
e l’aperto alle risa, alla luce, agli affetti,
questo mio corpo, orto sacro dell’anima,
dove la presenza di Dio profuma
delle ultime rose appassite.

Inediti di Nadia Scappini

può esistere uno scoglio senza il mare
può una luce discreta impastare parole
gesti ricordi così densi quasi carne?

*

siamo solo mani, oggi, affannati sulle cose
oscilla nella risacca il cuore!
lascia che cada dentro te che mi ci annidi
e viva del tuo battito
ti chiedo un’ora di riposo – sono la stessa
di quella lontana promessa

*

cancella l’immenso ogni apparenza
le smagliature dove ci conduci
quando vibra la luce fino a diventare
una marina che ci tiene sospesi nelle altezze
dove ci prende una stolta frescura
e siamo uno

*

quando le tue mani, le mani tue
dalle infinite dita a me solleveranno
il capo perché contempli l’amore
nell’immenso del creato, quando il tuo palmo
mi accarezzerà come nel punto in cui
mi lasciasti germinare

Ti riconoscerò

saprò che l’ora da sempre segnata
la nostalgia sulla Terra provata
si compie in Te
nell’eterno del tempo nella fede affidata
nella carne liberata nella sapienza per me
dispiegata in questo guscio ricolmo di niente
perché trapassi al fine l’amore

Franca Alaimo esordisce come poeta nel 1991 con Impossibile luna (Antigruppo Siciliano), a cui seguiranno altre sillogi, le più recenti delle quali: Elogi; sacro cuore (Ladolfi Ed.); Oltre il bordo (Macabor 2020), 7 poemetti (InternoLibri 2022), Pentru Altundeva (Cosmopoli, 2022); 100 poesie (peQuod Ed.,2024). Ha lavorato nella redazione delle riviste: L’involucro, Spiritualità & Letteratura, La Recherche. Ha pubblicato saggi su Rescigno, Luisi, Loi ed altri poeti. È presente in molte antologie, riviste e storie della letteratura (Insulari. Romanzo della letteratura siciliana, a cura di S. Lanuzza, Stampa Alternativa, 2009). Nel 2018 ha curato con A. Melillo l’antologia L’eros e il corpo (Ladolfi). È autrice di tre romanzi: L’uovo dell’incoronazione (Serarcangeli), Vite Ordinarie, (Ladolfi); La gondola dei folli (Spazio Cultura). Nel 2020 le edizioni Macabor le dedicano una monografia. È stata inserita in Dizionario critico della poesia italiana (1945-2020), a cura di M. Fresa (Società Editrice Fiorentina, 2021) e in Contemporary sicilian poetry (curatori A. Ilievska e P. Russo, Italica Press, New York, 2023). Gestisce la rubrica “Fulgore e poesia” per la rivista letteraria “L’estroverso”, diretta da Grazia Calanna.

Nadia Maurizia Scappini, nata a Bagno di Romagna il 30 dicembre 1949, vive a Trento. Dopo l’insegnamento di discipline umanistiche nei Licei di Trieste e Trento, si occupa di promozione culturale, scrittura e critica. Collabora con l’Associazione A. Rosmini di Trento, con la pagina culturale di riviste nazionali, con il blog Bottega Portosepolto e con la rubrica QB per Independent poetry; cura, inoltre, per il Tquotidiano indipendente del Trentino Alto Adige una rubrica dedicata alla poesia. Presente sul sito di Italianpoetry, ha organizzato Convegni e Seminari di studio su Poesia e Mito nonché il Premio di poesia Città di Trento-oltre le mura 2018. Autrice di due romanzi, due saggi e un libro di racconti, per la poesia ha pubblicato Le parole del cuore stampa Mondadori 2003; La luna nuda, Travenbooks 2007; Il ruvido mistero, Ancora 2008; Un’ora perfetta, Aragno 2015; Come dire dell’amore, Moretti&Vitali 2019; La bilancia del cielo, traduzione in inglese, tedesco, spagnolo, russo, cinese del monologo in versi tratto dal romanzo minimo Sonia e il poeta (musicato dal Maestro Daniele Lutterotti per voce violino violoncello) Graphie/Il Vicolo, 2021; preghiere imperfette, Moretti&Vitali, 2022; presente in “Sesto repertorio di poesia italiana contemporanea”, Arcipelago Itaca, 2022; la plaquette Nu suntem singuri /Non siamo soli, Cosmopoli Bucarest, 2023; sul fianco del mattino, peQuod, collana Portosepolto, 2024 (testi musicati dal Maestro Armando Franceschini per pianoforte e viola). Nel marzo 2024 le è stato assegnato a Verona, a nome dell’Accademia mondiale della poesia, il Premio Catullo per la poesia italiana.

 

in copertina, foto di Branislav Roman (free copyright)

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