Orienti
(rubrica di coste, bordi, margini attraverso la poesia)
di Pietro Russo
In direzione opposta al corso del sole: verso dove la luce fronteggia l’oscurità per nascere. Non geografia né miti culturali né ricerca dell’esotico. È la poesia a cercare l’oriente come il rabdomante la vena d’acqua sotto la superficie terrestre. Serve, la poesia, a fare oriente nella pluralità di sguardi che compongono il mondo. “Orienti” allora sono i poeti, i mistici, i folli, gli spatriati e tutti gli irregolari che fanno casa nella prima luce del giorno, anche se la parola è manifestazione di esilio.
(ogni sabato di fine mese)
in copertina Frits Thaulow, Una strada al chiaro di luna, 1985.







