Tre poesie da “Le cercatrici d’acqua” di Franca Alaimo – ilglomerulodisale, 2026.

È un consegnarsi, arresa, alla poesia, all’arte sacra della parola il dono che Franca Alaimo offre ai lettori della sua ultima raccolta, Le cercatrici d’acqua.
Un peregrinare in cerca della bellezza e del vero che tende alla luce, un canto caratterizzato da una verticalità di sguardo e significato fortemente intrecciato con una dimensione corporale che riconosce l’origine dell’umano in tutto ciò che è terra, materia, bellezza concreta delle cose.
Perché il vero insegnamento della poesia – Alaimo lo sa e ce lo ricorda spesso – è la mai paga necessità di tornare a inebriarsi alla fontana, alla sete, come scrive Hugo Mujica in un suo bellissimo frammento.
Per scendere nelle viscere dell’esistere e non limitarsi alla forma apparente delle cose, per dare, come fa magistralmente la poeta in questo prezioso libro, una dimensione di carne, di vita a ciò che siamo abituati a chiamare, un po’ troppo frettolosamente, poesia.

(dalla quarta di copertina, testo di Luca Pizzolitto)

Tre poesie da “Le cercatrici d’acqua” di Franca Alaimo, prefazione di Andrea Accardi, edzioni “ilglomerulodisale”, 2026.

 

Variazioni su Itaca

Stanca di errare, vecchia,
stavo per tornare ad Itaca,
quando mi giunse un biglietto:
«Cara, i tuoi amici sono quasi tutti
morti, tua madre è demente e mette
insieme le parole a caso,
molti ti hanno dimenticato,
ieri ho sepolto il cane
E, credimi, qui niente è più lo stesso».
Itaca ‒ mi dissi ‒ ora che ci penso
non mi è mai piaciuta:
è solo un sasso accecato dal sole.
Era la nostalgia che l’inventava.

*

Desiderio

Che resti tutto immobile.
L’estate, il bimbo che brilla,
i capelli d’oro, le gote rosse
come due scintille di fuoco.
Che nel pentagramma dell’aria
duri la nota più alta del passero
nascosto tra le foglie del platano.
Che ogni cosa si fermi sulla soglia:
la luce, l’infanzia, la musica.
Vivi, piccola e bellissima vita
almeno in questi versi. Non è vero
che le parole siano senza promesse.
Scuoti forte la testa, di’ no al nulla.

*

Voli

Centoventiquattro gradini
verso il paradiso dove
solo una piuma danzava
nel tuo respiro fra le mani.
Le nostre braccia inarcate
come ali d’angelo
E poi di certo volavamo
altrove se poi, tornando,
non era cosa umana
il luccicore degli occhi,
l’ebbrezza che ancora
ci faceva tremare.

Biografia parziale Franca Alaimo – Nata a Palermo nel 1947, esordisce come poeta nel 1991 con Impossibile luna (Antigruppo Siciliano), a cui seguiranno altre venti sillogi, le più recenti delle quali sono: Elogi, (Ladolfi 2018); sacro cuore, (Ladolfi 2020), Oltre il bordo, (Macabor 2020), 7 poemetti, (InternoLibri 2022), Pentru Altundeva, (Cosmopoli 2022). Sul sito La Recherche ha pubblicato quattro e-book (tre sillogi poetiche ed un epistolario). Ha collaborato con P. Terminelli nella redazione della rivista L’involucro, con T. Romano in quella di Spiritualità & Letteratura, e con Maggiani e Brenna, direttori della rivista online La Recherche. Attualmente dirige la collana poetica per le edizioni Spazio-Cultura, Palermo. Ha tradotto dall’inglese due brevi sillogi di Peter Russell. Ha pubblicato saggi sulla poesia di D. Cara, T. Romano, G. Rescigno, L. Luisi, F. Loi, l’Antigruppo siciliano, V. Fabra, e centinaia di recensioni sulla produzione dei poeti contemporanei. È presente in molte antologie (Newton Compton, LietoColle, Aragno, l’Arca Felice, etc..) e riviste (tra le quali, Poesia di Crocetti, Atelier, Italian Poetry Review, Il Portolano, Poeti e poesia) e storie della letteratura contemporanea, tra le quali Insulari. Romanzo della letteratura siciliana, a cura di Stefano Lanuzza (Stampa Alternativa, 2009). Nel 2018 ha curato per l’editore Ladolfi, insieme a Antonio Melillo, l’antologia L’eros e il corpo. Un’auto-antologia è uscita nel 2017 sul sito online Bomba Carta, gestito da Liliana Porro e Elio Andriuoli. È autrice di tre romanzi: L’uovo dell’incoronazione (Serarcangeli 2001); Vite Ordinarie, (Ladolfi 2018); La gondola dei folli (Spazio Cultura). Alcuni suoi testi sono stati tradotti in varie lingue (tedesco, spagnolo, inglese, cinese). Nel 2020 Bonifacio Vincenzi le dedica una monografia, che inaugura una collana sulla poesia insulare. È stata recentemente inserita in Dizionario critico della poesia italiana (1945-2020), a cura di Mario Fresa (Società Editrice Fiorentina 2021) e in Contemporary sicilian poetry, a cura di Ana Ilievska e Pietro Russo (Italica Press, New York, 2023). Gestisce la rubrica “Fulgore e poesia” per la rivista letteraria “l’EstroVerso”, diretta da Grazia Calanna.