#1Libroin5W.: Maria Grazia Calandrone, “Splendi come vita”, Ponte alle Grazie.

#1Libroin5W

 

Chi?

Quando ho iniziato a scrivere, credevo che sarei stata la protagonista del libro. Invece mi sono resa conto che esistevo solo come reazione alle azioni compiute da mia madre. Questa reazione significa relazione primaria. Il libro finisce quando finisce lei.

Cosa?

Affronta il tema della relazione complessa e ambivalente tra una madre e una figlia, ma, benché parli della mia esperienza privata, credo di averla raccontata in modo che le persone narrate diventino emblemi e chiunque, leggendo, possa ricordare frammenti, spezzoni di sé: della propria infanzia, della propria vita, della propria madre.
Almeno, così mi dicono stia accadendo.

Quando e dove?

Da sempre, chiunque abbia ascoltato la mia storia mi ha incoraggiata a scriverla.
Sei anni fa un editore mi ha fatto una proposta concreta, ma ho risposto che non volevo scrivere di me, che avrei voluto usare la mia esperienza per tentare di scrivere una storia collettiva, raccontare i cambiamenti della società (o, meno ambiziosamente: di Roma, almeno del mio quartiere) dagli anni Sessanta a oggi.
Certo, avevo pudore a parlare di me, ma, soprattutto, non trovavo né il tono né il coraggio per raccontare una storia così forte senza cadere nella lamentazione o nel risentimento o senza il timore che le mie intenzioni venissero equivocate.
Poi, siamo stati chiusi nelle nostre case per tre mesi. Ho sempre abitato dove vivo attualmente, dunque i protagonisti del mio romanzo: mia madre, mio padre, mia nonna, hanno abitato queste stesse stanze.
Per prima cosa ho scritto una poesia sulla casa (Paesaggio con sirene), poi il 5 giugno mi sono svegliata con la prima frase del romanzo in mente. Il 20 l’avevo finito.

Perché?

Perché credo che ogni esperienza di amore oltre il disastro potesse essere utile.

Scelti per voi

Mamma che nella tarda primavera siede
sullo sgabello bianco del bagno, davanti alla vaschetta di graniglia bianca con la fioritura degli iris, la quale annuncia l’arrivo dell’estate. Maria Grazia, non ripetere «che», sostituisci con «il quale, la quale». Maria Grazia, guarda! Le sfumature gialle, quel raggiante colore di sole, alto sulle limonaie, come si scioglie, nel viola, nel blu oltremare. Mamma, ti sembrano vele che si allontanano, vero? Mamma, colore e dolore, sulle tue labbra, come sono simili. Io non lo dico. Io non lo so dire, non ancora.

Se abbiamo conservato bene i bulbi, se li abbiamo interrati alla profondità esatta e abbiamo dato loro il giusto spazio, nell’odore selvaggio della terra smossa, lo sboccio è generoso e grande.
Gli scamiciati estivi di Mamma riproducono abbondanti fioriture. Le stoffe sono spesse e molto morbide, i fiori accompagnano le curve del corpo, fanno l’ombra sotto. Sul tuo corpo, ogni fiore ha la sua ombra e il suo stelo, che cerca luce oltre l’orizzonte.

Penso che Mamma ami tanto gli iris per il nome, uguale a quello della pasta fritta, ripiena di ricotta, o crema e amarena, che da ragazza poteva permettersi raramente, coi pochi soldi delle ripetizioni.

C’è una malinconia grande, nei suoi begli occhi neri, quando ricorda l’isola. Mamma, a che pensi? Mamma guarda fisso davanti, come se non vedesse. Mamma, dove sei? A volte Mamma vede solo quello che ha perduto. Allora, io l’abbraccio e le dico Mammina. Vuol dire Non lasciarmi qui sola.

Maria Grazia Calandrone, ph Tania Contrasto.

Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice radiofonica per Rai Radio 3 e regista per CorriereTV. Ha vinto i premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì e Napoli per la poesia, Bo-Descalzo per la critica letteraria. Fra i suoi ultimi libri, Serie fossile (Crocetti,2015), Gli scomparsi. Storie da «Chi l’ha visto?» (Pordenonelegge, 2016), Il bene morale (Crocetti, 2017), Giardino della gioia (Mondadori,2019). Porta in scena il videoconcerto Corpo reale. Ha curato la rubrica di inediti «Cantiere Poesia» per Poesia (Crocetti). Suoi libri e sillogi sono tradotti in molte lingue. Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche, carceri, DSM. Il suo sito è www.mariagraziacalandrone.it.

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