Quello che posso sapere
Credere di passarla
voltando pagina,
fragile tra due esseri
singhiozzanti
come cielo e terra.
Al margine
riposa un amore
per il momento offeso,
buttato via.
C’è la pausa cieca
e il voler vedere
attraverso paranoie
e piccolezza.
Sfuoca l’ora
del pasto tolto
e via i denti dal bacio:
quel suono concesso
a cui non è possibile
accedere da vivi.
—
Diego Cocco (Valdagno, 1979) si occupa dal 2010 di collezionismo e cultura pop. Autore prolifico nell’ambito della prosa e della poesia sperimentale, ha pubblicato diverse opere, tra cui: Lame senza memoria, Il collante dell’umanità chiamalo dolore, Gli sconfitti mordono con misericordia, Lo scrittore eterno muore ogni quarto d’ora, Non può essere tutto qui, Il serpente riposa sulla schiena del mondo e Paturnialica. La sua ricerca testuale esplora il confine tra l’esistenziale e il viscerale.
in copertina, opera di Iryna Bondar








