Dario Novellino è antropologo culturale e ha vissuto per oltre trent’anni accanto a popolazioni indigene in diverse regioni del mondo, in particolare nel Sud-Est asiatico e nell’isola di Palawan (Filippine). La sua ricerca sul campo ha dato origine a numerose pubblicazioni scientifiche internazionali e al libro autobiografico Sagua Saguai (Sperling & Kupfer). Per il suo impegno nella difesa dei diritti delle minoranze etniche ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui l’Ostrom Award per la tutela dei domini collettivi.
Ha sempre coltivato la scrittura poetica come pratica privata, lontana dai circuiti editoriali, ricercando in essa un movimento inverso rispetto all’indagine antropologica: non analizzare il mondo e le culture, ma attraversarne le fenditure. Solo recentemente ha scelto di rendere pubblica questa voce, avviando la composizione della raccolta ‘Margini che Respirano’, un progetto che esplora ciò che vibra ai bordi del mondo: ciò che migra, muta, resiste, si spezza e si ricompone. Nei suoi testi, la metamorfosi dei territori diviene inseparabile dall’esperienza del corpo come memoria ancestrale; l’intimità si fa rito e il margine non è più periferia, ma soglia di rivelazione.