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il tempo dell esistenza

Il  tempo dell’esistenza di Claudia Zironi (Marco Saya Edizioni)

“Ferma nella tempesta di sabbia / Su questa duna immobile / La mano alzata stringo / Senza trattenere alcunché / Polvere impalpabile / inaridisce la pelle // Ecco fra due dita un solo granulo! / Minuscola erosione / di qualcosa che è stato // Cade e si perde / nel deserto dell’anima”. Dalla poesia “Alla ricerca di un ricordo” possiamo partire per constatare la veridicità di quanto affermato nelle note di lettura da Paolo Polvani che sottolinea il ruolo della dimenticanza. “C’è sempre un dimenticare in questi versi, persino quando si aprono a un sorriso pieno d’affetto: si è perso un pensiero / di cinque anni fa / col costumino rosso – oppure quando elenca le caratteristiche legate all’intima essenza della donna, il legame e l’accudire: ti scordo nella credenza. È certamente una smemoratezza che partendo dal dato biografico dell’autrice si allarga a rappresentare una condizione esistenziale, “Non c’è progetto di vita / solo, ci si arrende all’attesa / dell’ingovernabile”; “Nei tuoi piccoli rifugi / in chiesette remote / spiagge a metà strada / panchine confortate da rami / Là ripongo la mia vita // La cullo, questa sospensione / d’esistenza”.

 

 

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