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La Vita Felice

“In un’apparente linearità di percorso, riservano improvvisi cortocircuiti da cui affiorano illuminazioni e straniamenti che riflettono l’inafferrabilità dell’esistenza”. Così Giorgio Celli definisce i versi di Bruno Brunini attraversati dal dolore per la perdita di una persona amata, dal desiderio acceso di riconciliazione con se stesso e col mondo. “Inutilmente cerco / ciò che non può più essere raggiunto”, “La cenere è ancora tiepida / il calice, vuotato in mare, / morbida discesa verso il riposo. / Nella luce irreale del distacco / scorri via / sei onda, fuoco, / sei sabbia e tempo, / ti vedo partire / nel fondo del mare / dove non finirai mai di sparire”. Disillusione, smarrimento, angoscia, senso d’impotenza, lacerazione interiore, memorie di un vissuto incolmabile, impregnano ogni singolo componimento. La poesia è radiazione luminosa, “la poesia che rinfresca la fronte / che non ti lascia svanire nel niente. //  A te devo il futuro. Respiro / per diventare la tua nicchia”.

 

Marco Saya Edizioni
Marco Saya Edizioni

Le Ballate (Ballata seriale) di Domenico Donaddio (Marco Saya Edizioni)

“Questo libro è consigliato nel trattamento delle seguenti patologie: inconsapevolezza sociale semplice e aggravata, dipendenza dal porno via internet, produzione di poesia impressionista/paesaggistica, schizofrenia, insonnia, cimurro, deficit dell’ormone della crescita, pertosse e sindrome di Asperger”. Già dalle avvertenze di lettura nella spassosa “Comunicazione iniziale” risalta il carattere avventuroso, provocatorio e ludico della scrittura di Domenico Donaddio. Il vicequestore Palizzi è il protagonista di questo bizzarro “romanzo” in versi, quasi una parodia grottesca de “La ragazza Carla” di Elio Pagliarani. Palizzi è “convinto che viviamo in un’epoca di spiccata manipolazione fisica e mentale”, ricerca “sponde sicure per i propri ragionamenti”, è “raro che partecipi a concorsi di poesia”. Forse perché “…la poesia / è un’azione criminale conforme / a nessuna regola nemmeno alla propria”. 

 

La Vita Felice
La Vita Felice

Inversi panici di Maurizio Alberto Molinari (La Vita Felice)

“Aria in proiezione / deposita / ombre. // Mattoni e calce / dispongono / sfumature. // Il sale / si offre al vento. // Segni / di calendario // transiti / di senso”. Testi di Maurizio Alberto Molinari ispirati in libertà dalle immagini, in bianco e nero, realizzate dallo stesso autore (elaborate – si legge nell’accurata prefazione di Cristina Balzaretti -, in poesia visiva con parole e frasi sovrapposte, scritte in inglese o francese e a seguire, il testo poetico a fronte, in italiano e inglese traduzione, quest’ultima, di Lucia Gazzino). Parole come evidenziato dal sottotitolo (foglie del terzo millennio), in stretto legame con la natura (“olivi secolari, cielo intervallato da nuvole, il mare, il fuoco, montagne capovolte …soggetti che raccontano la realtà e la verità del tempo, della storia, del mondo”) . “Secchi / di cielo / traducono sentenze. // Ansa cromatica / riverbero perfetto. // Luce / su foglie stanche / – ultima nota – // imminente / Primavera. // Silenzio // nel riposo / del vento”.

 

Sampognaro&Pupi
Sampognaro&Pupi

Comici randagi di Orazio Caruso (Sampognaro&Pupi)

Comici randagi, dopo Sezione aurea (Manni), è il nuovo libro di Orazio Caruso che parla di teatro: “Eugenio si lasciò sfuggire un’ultima occhiata in platea prima di ritirarsi. E gli parve di vedere che ci fossero solo donne”. Il testo – si legge nella quarta di copertina -, è diviso in quattro parti, che rispecchiano quattro momenti dell’anno e le quattro stagioni. La narrazione non segue le azioni dei personaggi in modo continuo durante l’anno, ma si limita a descrivere solo alcuni momenti salienti, saltando in modo ellittico da un momento all’altro, lasciando intuire al lettore quello che è successo nel frattempo. Ed è qui che s’intrecciano le storie dei nostri protagonisti. La narrazione passa e ripassa sopra alcuni grumi, aggiungendo ogni volta dei fili nuovi che modificano l’insieme. È così, come in un puzzle, i pezzi a poco a poco vengono messi nel loro giusto posto ed emerge la visione d’insieme. Alcune scene, non vengo narrate,  ma scritte alla maniera teatrale.

 

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2 risposte

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