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Chi?
Il protagonista del libro, come suggerisce il titolo, è mio fratello Francesco. È nato il 3 marzo 2014 con la sindrome di Down. Abbiamo 15 anni di differenza, ma per chi come me resta un’eterna bambina, l’età è solo un numero. Nelle pagine del libro non viene mai nominata la sua condizione: il lettore lo conosce attraverso ciò che ama, ciò che lo spaventa e i suoi gesti quotidiani. Lui è il protagonista indiscusso della mia vita e del libro, mentre io sono la voce narrante che vi accompagnerà nel viaggio attraverso le sue fantasie. Accanto a Francesco, il lettore troverà anche una parte di me: le mie paure, le mie riflessioni, il retro della medaglia di avere tanta purezza tra le mani.
Cosa?
Il libro vuole riportare i bambini ad essere bambini, senza trasformarli in piccoli adulti. È un invito alla semplicità, all’ascolto, al rispetto degli altri. L’inclusione, infatti, parte da gesti piccoli e quotidiani: ciò che per qualcuno è scontato, per altri può essere una sfida enorme. Con questo libro voglio proporre un’educazione alla sensibilità e al rispetto, ma con dolcezza, non come un’imposizione. Tra le pagine emergono sogni che nascono da paure, passioni, rituali e domande quotidiane: sono finestre sul mondo interiore di Francesco, ma anche spunti per chi legge, persino su temi complessi come la morte.
Quando?
Il progetto è nato come tesi di laurea. Non volevo fare qualcosa “per dovere”, ma lasciare un segno, dare vita a un lavoro che avesse senso. Per questo ho scelto di partire da ciò che conosco meglio: mio fratello. Francesco è un libro che conosco a memoria ma che mi sorprende ogni giorno con una nuova avventura. La sua nascita è stato un evento positivo nella mia vita. Inizialmente, in modo abbastanza egocentrico, pensavo che sarei stata io ad insegnargli tante cose, e invece giorno dopo giorno è lui che insegna qualcosa di nuovo a me.
Dove?
Il libro è nato tra la mia e la sua cameretta, quelle volte in cui lo osservavo chiedendomi che cosa gli potesse frullare per la testa… La storia della buonanotte è un rito che ha accompagnato molte persone durante l’infanzia, e proprio da lì è nata la curiosità: cosa succede nella sua mente quando chiude gli occhi? Ma a dire la verità, il luogo più importante in cui nasce il libro è interiore: è uno spazio tra realtà e immaginazione, tra paura e desideri, tra la mia voce e l’universo dei suoi pensieri.
Perché?
Ho scritto questo libro per celebrare mio fratello con gli strumenti che conosco meglio: il disegno e la narrazione. Perché Francesco, come dice la mia psicologa, è “un essere perfetto”: la relazione con lui è limpida e semplice. Ad ogni gesto risponde con la reazione più genuina e umana possibile: “sono triste – ti consolo”, “sono felice – ridi con me”. Non ci sono inganni o sovrastrutture, solo verità. Leggere questo libro significa entrare in quel mondo genuino, fatto di sogni e di spontaneità, e lasciarsi toccare dalla sua magia.

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Mi chiamo Elisa Toniolo e sono nata il 7 novembre del 1999 a Vicenza. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, ho proseguito il mio percorso di studi all’Accademia di Belle Arti di Verona, dove nel 2025 ho conseguito la laurea in Nuove Tecnologie dell’Arte. Sono la secondogenita di quattro figli e, se nel marzo del 2007 pensavo che saremmo rimaste un trio di sorelle, sette anni dopo è nato Francesco, che ha rivoluzionato l’energia femminile della casa. Ho sempre scelto di affrontare la vita con intensità e creatività, alternandoli a momenti di solitudine e riflessione. Sono poco incline alla calma piatta, d’altronde… sono Scorpione!








