Addio al Maestro Giuseppe “Pippo” Cifalà. “Ha attraversato con rara intensità e coerenza il mondo della pittura, del teatro e della poesia”

Il 13 dicembre 2025 nelle prime ore del mattino è dipartito il Maestro Giuseppe “Pippo” Cifalà. Artista poliedrico, Cifalà, ha attraversato con rara intensità e coerenza il mondo della pittura, del teatro e della poesia, lasciando un segno profondo nel panorama artistico e culturale italiano. La sua opera, sempre guidata da una ricerca autentica e da una forte tensione spirituale e umana, ha saputo coniugare materia e parola, forma e sentimento, dando vita a un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile. Si contraddistinse in tarda età, per affermarsi in maniera radicale e netta in quel genere barocco riattualizzato, dove di gran lunga rappresentava spazi culturali e chiese della Sicilia, in primis di Catania e della sua provincia. Sarà insignito del Professorato Honoris Causa dall’ Accademia Citta’ di Roma. Nel corso della sua carriera, Giuseppe “Pippo” Cifalà ha esposto in numerose mostre personali e collettive, ricevendo apprezzamenti da critica e pubblico e contribuendo in modo significativo alla diffusione dell’arte come strumento di riflessione, memoria e identità. La sua poesia, intensa e visionaria, ha accompagnato e completato il suo percorso artistico, rafforzandone la profondità espressiva. Con la sua scomparsa, il mondo dell’arte perde un Maestro autentico, un uomo capace di trasformare l’esperienza umana in gesto creativo e testimonianza duratura. Il suo lascito artistico e umano continuerà a vivere nelle sue opere e nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato. La sua ultima mostra si è tenuta presso il Palazzo Colonna a Roma nell’Aprile scorso e sempre nella Urbe presso il TH Roma Carpegna Palace, é in corso una sua mostra. Il 21 dicembre, si terrà un evento speciale sull’artista, dopo l’improvvisa scomparsa.

Le esequie si terranno oggi, lunedì 15 dicembre alle ore 16:00, presso la Chiesa San Luigi, in Viale Mario Rapisardi a Catania.

Maestro Giuseppe “Pippo” Cifalà, Catania – Piazza San Francesco D’Assisi
Maestro Giuseppe “Pippo” Cifalà, Catania Piazza Duomo

 

Nato nel Gennaio del 1942, attraverso la sua opera, il Maestro Giuseppe “Pippo” Cifalà, pittore, poeta e uomo di teatro catanese, compie un vero e proprio viaggio sentimentale nella Catania (ma non soltanto) barocca e nel cuore più autentico della Sicilia. Le sue tele non sono semplici vedute urbane, ma narrazioni visive capaci di trasformare piazze, chiese e monumenti del Val di Noto in scenari sospesi nel tempo, intrisi di armonia, eleganza e malinconia ottocentesca.

Cifalà restituisce una città ideale, lontana dal caos contemporaneo: carrozze, figure gentili, venditori di fiori, amori discreti e solitudini silenziose convivono in un equilibrio poetico che rivela la sua profonda sensibilità romantica. È una Catania vissuta, amata e raccontata anche per strada, dipinta spesso dal vero, a contatto diretto con le persone, in una continua ricerca di dialogo umano.

La sua formazione artistica affonda le radici nell’Opera dei Pupi, vissuta fin dall’infanzia nella bottega del puparo Nino Insanguine, esperienza che ha lasciato un segno evidente nell’uso del colore, nella forza narrativa e nell’impronta riconoscibile delle sue opere. A questo si aggiungono gli anni di apprendistato come restauratore, il teatro, la recitazione e una produzione poetica intensa, che svela l’anima inquieta dell’artista: una creatività nutrita anche da una sottile e costante sofferenza interiore.

Entrare nella casa del Maestro equivale a visitare una galleria privata: un percorso tra pittura, poesia e memoria, dove emergono i successi, le fatiche, gli affetti familiari e il tema sempre attuale dell’emigrazione, raccontato con versi semplici e profondi. La sua produzione sterminata – dai paladini ai compositori, dai miti classici al barocco siciliano – testimonia una vita interamente dedicata alla creazione di bellezza.

Resta allora una domanda aperta: Catania ricorderà come merita Giuseppe Cifalà? Un artista che ha raccontato la città con amore, romanticismo e dignità, portandola tra la gente e fissandola su tela come un luogo dell’anima. La sua opera continua a invitarci a rallentare, a osservare, a entrare in quel mondo ideale dove l’arte diventa rifugio, memoria e dono.

Maestro Giuseppe “Pippo” Cifalà, Catania Chiesa La Collegiata