Fabio Prestifilippo, L’assente (Fallone Editore 2025)
ti chiedevo se si aprisse
nell’ombra il paesaggio del mondo
se anche noi ci teniamo
alla stessa traccia
perché la morte sia timorosa
solo con gli assenti,
i renda torsi nudi,
tesi e grigi,
perché come un fiume
non proceda ad oltranza
se la salvezza
è di chi guarda aggrappato
al corrimano di una scala
l’incendio
*
oltrepassato il confine
delle cuciture
la mano è salva,
qui ti attende una radura
ma queste mani
che posano sul corpo
lo vedranno svanire
in una voce
*
non ho forse
da sempre ricordato
il movimento che fa il bambino?
egli si volta
allora la parola
riemerge l’assente scomparso,
lo fa splendere nelle ossa
è l’uomo dopo il buio
*
dove atterra la luce
che taglia la stanza?
non sanno più nulla di te
il padre e la madre
nelle lunghe e bianche
domeniche di febbraio
retituirsi ma poco al dolore
e in quell’angolo remoto,
polveroso, abitare
—
Fabio Prestifilippo è nato a Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, il 9 dicembre 1975. Ha pubblicato nel 2012 la silloge Movimenti per la casa editrice LietoColle e sempre per LietoColle nel 2019 Abitare la traccia, nella collana gialla/pordenonelegge.it curata da Augusto Pivanti.







