Le parole giuste (Biblioteca Birichina)

Le parole giuste (Biblioteca Birichina)

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Biblioteca Birichina

Ciao, ragazzi! Tutto bene? Anche il 2016 sta volando via in un baleno, ma non posso lasciarvi senza  darvi il mio ultimo consiglio di lettura per l’anno. È un libro che ho scoperto grazie a due alunne… L’altro giorno, a scuola, ho mandato in biblioteca Marilena e Valentina. Ho chiesto loro di prendermi dallo scaffale degli illustrati una versione a fumetti de “i Promessi Sposi”. Dopo un po’, mi sono preoccupata perché non tornavano e sono andata a verificare. La porta della biblioteca era spalancata, ma non si sentiva alcun rumore. Sono entrata in punta di piedi e le ho trovate sedute sul pavimento, con le gambe acciambellate, con un libro tra le mani intente a leggerlo. Hanno sollevato lo sguardo dicendomi: “Ci scusi, prof! Lo abbiamo trovato per caso e ci ha colpito molto. Possiamo prenderlo in prestito?”. Mi hanno mostrato poi la copertina celeste sulla quale troneggiava il titolo: “Le parole giuste”. “È di Silvia Vecchini, prof!” mi ha fatto Marilena. “Lo cercavo da tanto! Me ne aveva parlato Alessia qualche tempo fa”. “ Vuole sapere di che parla? Abbiamo letto la sinossi.” mi fa Valentina e comincia: “Emma frequenta la seconda media. Sente che i rapporti con i compagni son diventati difficili da un po’ di tempo e non riesce a darsi spiegazioni. A scuola c’è una strana e spietata abitudine: quella di compilare la “lista dei segreti spacciati” sulla quale ci sono scritte cose terribili su alcuni ragazzi. Il temutissimo elenco appare di tanto in tanto nell’armadio creando scompiglio. La protagonista ben presto troverà il suo nome nella famigerata lista e vi leggerà la frase “Emma della seconda E finirà nel gruppo RPS”. Recupero, potenziamento, sostegno. La ragazza teme di essere diventata stupida, ma non ritiene opportuno parlarne a casa perché il suo papà, in attesa di trapianto è molto malato. Emma affronterà i suoi problemi da sola, ma non sarà affatto facile per lei che ha mille difficoltà… Che ne dice, prof? Non le sembra una storia bellissima? Allora, ce lo presta?”.

“Ve lo presto volentieri, ragazze!” ho detto “Ma appena finite, voglio leggerlo anch’io. La storia è davvero intrigante”.

Il libro è carinissimo, ragazzi! Il linguaggio agile e adatto a voi. L’ho letto d’un fiato e sono sicura che vi piacerà.

Bene, ora vi abbraccio forte forte e vi auguro buone festività e tante letture appassionanti.  

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