Pierluigi Cappello nell’omaggio in versi di Roberto Soldà

Pierluigi Cappello nell’omaggio in versi di Roberto Soldà

“…Al dove vai che tu gli chiedi,
lui, sorridendo, ti risponde
senza inizio o pensiero di fine:
– Io? Io vado scalzo verso inniò -,
i suoi occhi il celeste,
pitturato da un bambino.”
INNIO’ di Pierluigi Cappello
che ci ha lasciati

Io? Io vado scalzo verso inniò

Quando all’orizzonte scompare
l’ultima virgola del tondo di sole
quando nel cielo vuoto
entra con le vele al vento
alto e solenne il silenzio
allora ad ali spiegate
s’alza il grattacielo.

Se io fossi te
e tu fossi me
ammettere si potrebbe che
anche Dio talvolta giochi a dadi.

Ebbene succeda
nei giorni dei cirri neri
che un infinitesimo
più un altro infinitesimo
addizionato ad un altro
addendo ennesimo
dia un grattacielo per integrale.

E così sia
anche il principio di non località*
che Pierluigi così enunciò.
INNIO’
in niò
in nessun luogo
in nessun dove
da nessuna parte
il luogo che non c’è,
il luogo dei sogni e delle chimere
celeste
ove tutti andremo scalzi.

*

*

 

*Il principio di non-località afferma che, per l’effetto dell’entanglement quantistico, non ci sono limiti di posizione tra le particelle.

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