Working for the art

Working for the art

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Domenica 23 Giugno, dalle ore 18.00, la Fondazione La Verde La Malfa, celebra il suo quinto anno di attività. Working for the art è il titolo della manifestazione che rimanda non soltanto al lavoro culturale svolto dalla fondazione per promuovere l’arte, ma anche allo stesso evento che in un’unica serata proporrà al pubblico di visitatori diversi momenti di forte espressione artistica e musicale.

Aprirà l’evento la personale d’arte “Carte e quant’altro – Letture Visive” dell’artista Salvatore Pizzo (23 Giugno – 14 Luglio 2013), allestita nella Galleria Amaracrista e curata da Aldo Gerbino, il quale nel suo testo critico Fogli, lamine di materie, spiega: “Salvatore Pizzo s’impone col suo affetto verso la parola che si manifesta, sommosso da vivide e corrose icone, dai suoi scomposti frammenti assorti sulla lastra delle carte inumidite, o, a volte, irrimediabilmente deposte su garze, su bianchi reticoli. In un certo senso sono macerie manipolate, in seguito offerte, più che all’osservazione, alla condensazione semiotica. Segni, appunto, simboli compressi, articolati marchi in forma di pigmenti, di attorte densità, di mappature rettangolari, informi cuboidi, e, da tutto questo, ecco affiorare quasi un ectoplasma, la linea di un occhio, una guancia femminile, una presenza tagliata per piani geometrici, impegnata, nel suo districarsi, a mostrare materia di sé.” Le opere in mostra saranno presentate in sede dal critico Vinny Scorsone.

Secondo momento dedicato all’arte, sarà quello allestito nelle sale conferenze della fondazione, con una collettiva di “ceramica d’arte” (23 Giugno – 14 Luglio 2013) a cura di Daniela Fileccia e che vede la partecipazione degli artisti: Orazio Ciaramella e Antonina Tasso, Luigi Gismondo e Barbaro Messina. La curatrice nel suo testo critico Conforto, spiega: “Quattro ceramisti, quattro come gli elementi che costituiscono il macro e microcosmo, quattro come le funzioni che permettono al corpo umano di comunicare ed evolversi (il corpo, la mente, il cuore e il sesso), quattro come le materie prime della ceramica.”.

Nella nuova sala espositiva Elena La Verde, inaugurata lo scorso Maggio e che ha in corso la mostra “Elena La Verde – Opere 1974-2012” a cura di Giorgio Agnisola, si terrà un concerto di arpa classica della musicista Ginevra Gilli accompagnata del flautista Giuseppe Sciuto.

Concluderà la serata il concerto – spettacolo “Tammorra Solo” di Luca Rossi, a cura di Angelo Agnisola. Lo spettacolo, definito dalla critica: Uno spettacolo che nasce dal desiderio di una comunione multi-culturale, un’ideale  dialogo  alla ricerca di elementi che mostrino le somiglianze tra culture diverse, evitando però l’appiattimento, nel rispetto e nella comprensione delle differenze particolari.”, per l’occasione si svolgerà nello spazio Grandi Scale del Parco dell’Arte.

L’ingresso alla Fondazione è libero e nel corso della serata sarà possibile visitare le collezioni e lo spettacolare Parco dell’Arte, e assistere alla Perfomance di  Cottura ossidante e altro – La ceramica Raku e la lava dell’Etna a cura di Orazio Ciaramella e Antonina Tasso.

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“L’evento del 23 Giugno, V Anniversario della Fondazione La Verde La Malfa, riveste come ogni anno un’eccezionale importanza per la vita di questa fondazione – sottolinea Alfredo La Malfa -. La manifestazione intitolata “Working for the art” simboleggia la passione estrema con la quale Elena La Verde (fondatrice) ha voluto creare la Fondazione e la sua idea di realizzare una molteplicità di spazi  e possibilità di percorsi culturali orientanti verso il futuro. È assente nella nostra mentalità l’idea che la passione a favore dell’uomo, della vita, “passa” anche attraverso l’impegno culturale e artistico. Si ritiene che tale attività sia atta a ottenere un consenso sociale o per entrare in gruppi autoreferenziali. Nei casi migliori è radicata un’idea elitaria dell’impegno artistico-culturale: si pensa che attraverso questa attività si assuma come una sorta di superiorità da conclamare agli altri. Penso  invece che la direzione da seguire sia opposta: si tratta pertanto, a mio avviso, come di una forma di “umanizzazione” dell’uomo, dove le inevitabili differenze si ricompongono nella comune partecipazione alla vita. Una fondazione d’arte deve saper produrre cultura e favorire la promozione dell’uomo; deve essere una vera officina culturale, un luogo di creazione di idee”.

Fondazione La Verde La Malfa
Via Sottotenente Pietro Nicolosi 29
San Giovanni La Punta (CT)
Visite su prenotazione
Tel. 095-7178155 – Cell. 3385078352

Email. parcodellarte@libero.it – www.fondazionelaverdelamalfa.com

 

 

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