Alkantara Fest, la Sicilia è la meta del folk internazionale

Alkantara Fest, la Sicilia è la meta del folk internazionale

ph Ermanno Panta & Banda Zeitun

Dopo una decina di concerti della cosiddetta sezione Off, propedeutica al festival vero e proprio, eventi che si sono tenuti in vari comuni etnei dallo scorso 13 luglio, è arrivato l’atteso week end dell’Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione Darshan con la direzione artistica di Mario Gulisano, giunto alla XV edizione, che si terrà da giovedì 1 a domenica 4 agosto a Pisano, frazione di Zafferana Etnea.
Come ogni anno Alkantara Fest si propone di far conoscere e diffondere una cultura musicale “altra”, attraverso il coinvolgimento di artisti internazionali del folk e della world music. L’obiettivo è creare un legame forte tra la Sicilia – storicamente melting pot di stili, influenze, razze e culture – e numerose tradizioni popolari del mondo. Già dallo scorso anno Alkantara Fest ha trovato la sua forza vincente nella sinergica collaborazione con alcune realtà del territorio etneo vocate al turismo e ad un’offerta qualitativamente alta del territorio siciliano. Perché la musica di radice, quando trova partner nelle radici del territorio, ha vinto la sua scommessa.
Il villaggio multietnico e multulcurale di Alkantara Fest si aprirà ufficialmente giovedì 1 agosto nella piazza di Pisano, alle 18, con una breve esibizione in acustico della formazione femminile italo-cilena Zomo Tanit. La serata prosegue alle 21 al Pigno con la formazione internazionale Ermanno Panta & Banda Zeitun, che trasforma i paesaggi sonori mediterranei in jazz etnico. In chiusura di serata, alle 22.30, il live, al Sotto i Pini, delle Zomo Tanit che miscelano la musica latinoamericana con la cultura italiana. Ogni sera due palchi, con le esibizioni che passeranno dal World Stage al Pigno al Folk Stage al Sotto i Pini.
Ermanno Panta & Banda Zeitun. Zeitun, che significa oliva in arabo, è il simbolo verde e unificante dello spazio mediterraneo. All’inizio il progetto fu siculo-iberico grazie all’incontro fra Ermanno Panta (voce, flauto, sassofono) e Sergi Gómez (chitarra flamenco). Oggi banda Zeitun è una formazione paneuroepa grazie all’ingresso del francese Vincent Thomas alla batteria e dell’irlandese Thomas Moore al basso elettrico. I Banda Zeitun hanno generato spontaneamente un suono unico: qualità, avvolgente e originale. La formazione è nata sull’isola di Formentera e ha già partecipato a un buon numero di festival a livello nazionale e internazionale. “Muses d´Illes” è il nome del nuovo spettacolo della band una rappresentazione vibrante in cui flamenco e stili musicali tradizionali dell’Italia meridionale si fondono in un repertorio di composizioni originali di gusto e concept jazz. La ricerca della trance e del gusto moderno coesistono in questo progetto segnato dall’eclettismo.
Zomo Tanit. La formazione: Denise di Maria: voche, charango, tamburello, tamorra, darbuka e chitarra. Marcela Mertanen voce, chitarra, cassa, cajita peruviana; Fernanda Prieto violíno, cajón peruviano, cori; Claudia Cantillana voce, cassa, nacchere, tamburello, triangolo. Progetto femminile di nomadi italiane e cilene che mescolano la musica latinoamericana con la cultura italiana. Uno spettacolo musicale con testi che coprono diverse lingue, storie e metafore rendono le Zomo Tanit un incontro pieno di energia. La fusione diventa perfetta per capire che i loro legami con la Sardegna, così come con i mapuche del Cile e le radici latine sono sostenuti da un matriarcato ancestrale in cui i loro canti e balli ci invitano a un’esperienza unica legata a quella relativa alla rivendicazione e al rafforzamento del ruolo della donna in questa società.
Ethno Sicily. La XV edizione dell’Alkantara Fest muove un passo verso l’Europa organizzando in Sicilia un evento culturale presente da anni in molti paesi europei – come la Francia, il Portogallo, la Germania, il Belgio, la Finlandia, la Danimarca e l’Inghilterra, solo per citarne alcuni – e del mondo (India, Nuova Zelanda, Algeria, Brasile e Cambogia): così nasce il primo Ethno Sicily, un campus di musica folk riservato a giovani musicisti. Inserendosi nel circuito internazionale di Ethno World, l’Alkantara Fest offre pertanto l’opportunità a 15 giovani musicisti (di età compresa tra 18 e 30 anni) di vivere una settimana nel campus di Pisano dove i partecipanti provenienti da ogni parte del mondo avranno la possibilità di confrontarsi con altri coetanei appassionati di musica, partecipare a session didattiche informali e diventare parte integrante di un festival internazionale che cresce ogni anno sempre di più.
Questi i partecipanti a Ethno Sicily 2019: Isabeau Totterer Olanda, percussioni, piano, chitarra; Missy Jones (Australia), viola e canto; Eleanor Barret (Australia) violino e chitarra; Chiara Patanè (Sicilia) voce; Léa Teche (Francia), contrabbasso; Francesca Saffioti (Sicilia), organetto e voce; Felicitas Arnold (germania) violino, voce, zither, percussioni; Jeropen Bauwens (belgio) violino; Emma Elliane Oskal Valkeapää (Norvegia) voce; Hendrik Clercks (Belgio) violino, piano e organetto diatonico; Maria Conticello (Sicilia) chitarra; Melanie Brealud (Francia) violino; Marcus Santos (Brasile) percussioni; Almar Evensen Danimarca chitarra e voce; Tricia Hastings (Irlanda) violino, zufolo e voce.
Nei giorni di permanenza all’Ethno Sicily i 15 giovani musicisti saranno impegnati in varie attività – coordinate dal musicista catanese Carmelo Siciliano (esperto di musiche, culture e strumenti del Mediterraneo orientale) con l’aiuto della irlandese Tricia Hastings – che includono le prove per creazioni musicali (tra cui il laboratorio di musica folk standard), improvvisazioni collettive, jam session con artisti coinvolti nel festival, ma anche escursioni e visite del territorio. L’Ethno Sicily, fortemente voluto dal direttore artistico Mario Gulisano, si collega a quel programma di rinascita europea che è nato nel 1946 a Bruxelles con l’obiettivo di diffondere tutti i generi musicali tra i giovani, senza distinzioni di cultura, razza, lingua. Il risultato finale sarà un’orchestra multiculturale che, in un’esibizione finale inclusa nel programma di Alkantara Fest (sabato 3 agosto), suonerà pezzi di tutto il mondo provenienti dalle influenze di ogni singolo partecipante.

ph Zomo tanit

Il programma del festival

Giovedì 1 agosto
h. 18.00 – Zomo Tanit (Italia/Cile) piazza Pisano; h. 21.00 Ermanno Panta &Banda Zeitun (Italia/Spagna), world stage a Il Pigno; h. 22.30 Zomo Tanit folk stage, Sotto i Pini

Venerdì 2 agosto
h. 9:00 – Escursione alla riviera dei Ciclopi con Anima Munti; h. 18 laboratorio di danze greche con Carmelo Siciliano al Sotto i Pini; h. 21 Harundo (Sicily) world stage, il Pigno; h. 22.00 – Himmerland (Danimarca/Svezia/Gana) world stage, il Pigno; h. 23 Saray Iluminado (Australia/Bosnia/Grecia) folk stage, Sotto i Pini.
Off Alkantara
h. 22.00 Lóca (Ungheria), Casamatta, Taormina (ingresso libero)

Sabato 3 agosto
h. 10.00 Yoga ama la musica con Sicilyoga & Mansanas, Lotus, Sotto i Pini; h. 18.00 laboratorio di danze ungheresu con i Lóca, Lotus, Sotto i Pini; h. 21 Miramundo (Brasile/Spagna/Cile/Italia) world stage, il Pigno; h. 22.30 Lóca (Ungheria) folk stage, Sotto i Pini; h. 23.30 concetto di chiusura di Ethno Sicily, Lotus, Sotto i Pini.

Domenica 4 agosto
h. 9:00 Escursione sull’Etna con Anima Munti; h. 10.00 Yoga ama la musica con Sicilyoga & Mansanas, Lotus, Sotto i Pini; h. 21 Sicily Folk Orchestra, world stage, il Pigno; h. 22.30, Giuseppe Di Bella (Sicilia), folk stage, Sotto i Pini; h. 23.30 jam di chiusura, folk stage, Sotto i Pini.

Biglietti
Concerti (1-4 agosto): folk stage € 3, world stage €8 (ridotto €5); folk & world stage insieme € 10 (ridotto €7). Workshop di ballo: € 5 (ridotto € 2). Yoga: ingresso gratuito. Biglietto giornaliero: € 20 (ridotto € 15), comprese tutte le attività. Pass festival completo: € 70 (ridotto € 60), comprese tutte le attività.

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