hal saflieni x art di cencelli

Malta. Come avviene spesso per le bellezze sotterranee, anche per il tempio di Hal Saflieni a Paola la scoperta fu fortuita. Nel 1902, infatti, per la costruzione di nuove abitazioni degli operai ruppero il soffitto di un ambiente completamente immerso nel terreno. Gli scavi vennero affidati così a Padre Manuel Magri, un gesuita, che diresse i lavori sino alla sua morte nel 1907. L’ipogeo di Hal Saflieni è di straordinaria importanza, poiché rappresenta l’unico santuario sotterraneo preistorico al mondo. Scavato per una profondità di dodici metri circa e datato tra il 3300 e 2000 a.C., ha dato il nome ad una particolare fase archeologica maltese. La struttura è articolata su tre piani e composta da numerosi ambienti. Nel primo livello vi erano deposti, all’interno di camere sepolcrali, circa settemila individui. Metodi di datazione hanno stabilito che si tratta del livello più antico, inoltre alcune delle stanze sono in realtà naturali e quindi adattate dagli operai dell’epoca per le funzioni templari. Un passaggio, decorato come i grandi complessi monumentali maltesi, conduce al secondo livello, in un ambiente riccamente dipinto con spirali in ocra rossa e nera, si tratta della cosiddetta “Stanza dell’Oracolo”, uno dei più piccoli ambienti. Una stanza certamente più grande è quella circolare in cui fu rinvenuta la statuina della “Dama dormiente”, una figurina di ceramica di 12 cm conservata nel Museo Archeologico de La Valletta, rappresentante una donna in carne distesa. La donna, che sembra anticipare di millenni la caratteristica arte boteriana, ha infatti larghi fianchi e seno prosperoso, coperti da una veste che, terminante con frange, copre le gambe poco sopra le caviglie. Varie ipotesi vedono nella posa una sacerdotessa o un’antenata mentre esegue un sonno rituale o anche un sonno eterno. Infine, il terzo livello è occupato da una grande cisterna per la raccolta d’acqua. Il luogo riflette certamente le convinzioni di uno stretto legame tra il mondo dei vivi e quello dell’aldilà, è infatti plausibile l’idea che tutto l’edificio fosse prima destinato come santuario per poi essere sfruttato come necropoli. Hal Saflieni è dal 1980 inserita nel patrimonio universale dell’Unesco, insieme ad altri due complessi culturali maltesi: la capitale stessa de La Valletta e i templi megalitici. Proprio questi ultimi sono ovviamente collegati ad Hal Saflieni in particolare per la tipologia di edificazione che è riprodotta all’interno dell’ipogeo e per la presenza del simbolo della spirale che ricorre, ad esempio, nei templi di Tarscen. Gli altri templi megalitici di Malta sono: Ġgantija, Hagar Qim, Menaidra, Scorba e Ta Hagrat, tutti compresi tra il 4000 a.C. e il 2500 a.C.

 

 

 

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