Pavel Nikolayevich Filonov

 

L’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente, in programma a Palazzo Strozzi di Firenze (dal 27 settembre 2013 al 19 gennaio 2014), a cura di John Bowlt, Nicoletta Misler, Evgenija Petrova, è una mostra dedicata alla complessa relazione fra l’arte russa e l’Oriente (sia questo l’Oriente russo o l’Estremo Oriente) distinta dal ruolo di spicco dato agli artisti radicali russi che, un secolo addietro, influenzarono lo sviluppo dell’arte moderna. Artisti come Léon Bakst, Alexandre Benois, Pavel Filonov, Natalia Gončarova, Wassily Kandinsky, Michail Larionov e Kazimir Malevič erano profondamente consapevoli dell’importanza dell’Oriente con la loro arte contribuirono a un considerevole dibattito (“Oriente o Occidente?”) che lasciò segni indelebili sia sulla teoria sia sulla loro pratica artistica. La mostra, inoltre, mette in relazione gli esponenti principali dell’Avanguardia russa con altri artisti dell’epoca, altrettanto significativi benché meno celebri, come Nikolai Kalmakov, Sergej Konenkov e Vasilij Vatagin, di cui alcune opere, per la prima volta, sono esposte in Occidente.

 

 

 

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