Ciao Matteo, resti “nello splendore del mattino”.

Matteo, questa mattina ci hai lasciati, sei stato “restituito” eppure resti, indelebile, in tutti coloro che hanno incontrato il tuo cuore mirabile. Non dimenticheremo mai la tua grazia, il tuo amore onesto per la poesia che, lo crediamo, continua a costellare, ovunque tu sia, la tua essenza. Non dimenticheremo la tua preziosa schiettezza, le tue parole per noi, per l’EstroVerso, con te, altrettanto indelebili, ce le portiamo dietro da sempre, da quando ce le donasti, e oggi vogliamo riportale per sentirti accanto ancora, e sempre,  “Teneramente raffinato, a livello anche editoriale. Per non parlare del livello dei contenuti. Un periodico letterario finalmente estraneo alle consolidate logiche curiali”.

Un abbraccio per te, per i tuoi cari, con i versi della tua (nostra) amata Antonia.

 

Questo non è esser morti,
questo è tornare
al paese, alla culla:
chiaro è il giorno
come il sorriso di una madre
che aspettava.
Campi brinati, alberi d’argento, crisantemi
biondi: le bimbe
vestite di bianco,
col velo color della brina,
la voce colore dell’acqua
ancora viva
fra terrose prode.
Le fiammelle dei ceri, naufragate
nello splendore del mattino,
dicono quel che sia
questo vanire
delle terrene cose
– dolce –,
questo tornare degli umani,
per aerei ponti
di cielo,
per candide creste di monti
sognati,
all’altra riva, ai prati
del sole.

 

(“Funerale senza tristezza”, Antonia Pozzi, 3 dicembre 1934)

 

 

*
Matteo Mario Vecchio è stato dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università di Firenze, Université Paris-Sorbonne (Paris IV) e Universität Bonn. Ha collaborato con “Fronesis”, “Italian Poetry Review”, “l’immaginazione”, “Materiali di Estetica”, “Otto/Novecento”, “Paragone Letteratura”, “Poesia”, “Rivista di storia della filosofia”, “Studi Italiani”. Del volume “Antonia Pozzi. Diari e altri scritti” (Milano, Viennepierre, 2008) ha curato la nota biografica, l’apparato critico e la postfazione; per sua cura è l’edizione critica della tesi di laurea di Antonia Pozzi, (Ananke, Torino); per Giuliano Ladolfi Editore ha curato nel 2011 “La vita è un dito”, antologia poetica di Daria Menicanti.

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