Il “Bellini d’oro 2021” a due star internazionali della lirica: Leo Nucci e Placido Domingo.

TAORMINA – Si preannuncia come un’edizione imperdibile quella del “Bellini d’oro 2021”, prestigioso riconoscimento istituito dalla Società Catanese Amici della Musica e conferito ai più grandi interpreti della scena lirica e ai migliori studiosi del compositore catanese, che quest’anno si svolgerà l’11 agosto 2021 al Teatro Antico di Taormina, in occasione del debutto dell’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, prodotta dal Teatro Massimo Bellini di Catania. I premiati di questa edizione saranno il baritono emiliano Leo Nucci che in questa nuova esaltante produzione dell’Ente etneo oltre che interprete sarà anche regista, e il tenore e direttore d’orchestra spagnolo Placido Domingo, che dirigerà dal podio. A ricevere l’importante premio anche la giornalista e critica teatrale Caterina Andò, autrice di diversi saggi sul Cigno catanese.
« Nel 53° anno dalla fondazione, la Società Catanese Amici della Musica – spiega la presidente della SCAM, Anna Rita Fontana – è onorata di portare avanti il Premio Bellini d’oro, fondato nel 1968 da Antonio Maugeri, che ha presieduto l’Associazione per vent’anni. Questa trentatreesima edizione continua a essere una vetrina di nomi importanti del vasto panorama lirico nonché di studiosi encomiabili, che hanno dedicato la loro vita a ricerche sul patrimonio belliniano. Mi auguro che l’ambìto riconoscimento, oltre a valorizzare e custodire sempre i principi di bellezza e armonia insiti nel belcanto del nostro Cigno, ne divulghi la conoscenza nel mondo, continuando a promuovere la crescita culturale del nostro territorio e in particolare della città di Catania. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare il Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, Giovanni Cultrera, e il Presidente della Regione Siciliana, l’Onorevole Nello Musumeci, per aver inserito la manifestazione all’interno della prima edizione del Bellininfest».
Voce verdiana per eccellenza, Leo Nucci – che in oltre cinquant’anni di carriera ha vestito i panni del giullare gobbo in ben 600 recite – si è anche distinto nell’interpretazione di diversi ruoli belliniani come Sir Riccardo Forth ne “I Puritani” ed Ernesto, Duca di Caldora ne “Il Pirata”. Apprezzato per la sua vocalità e per le sue doti sceniche, Placido Domingo si è invece confrontato con un’ampia galleria di ruoli tenorili e da baritono in un repertorio che annovera oltre 150 ruoli. Indimenticabile nei panni di Cavaradossi nella “Tosca” di Puccini, in quelli di Pinkerton nella “Madama Butterfly” e nell’Otello di Verdi, nel 1981 interpretò anche Pollione in una “Norma” diretta da James Levine al Metropolitan Opera di New York. Ha sempre fatto della diffusione dell’opera lirica al grande pubblico la sua missione di vita, tanto che negli anni Novanta insieme ai colleghi Luciano Pavarotti e José Carrera diede avvio all’avventura dei Tre Tenori. «Il Bellini d’oro, che è sempre stato conferito ai più grandi della storia, deve essere vicino al Teatro Massimo Bellini – evidenzia il sovraintendente dell’Ente, Giovanni Cultrera – ma soprattutto il nostro Teatro deve supportare questo premio e la SCAM, sempre attiva nel produrre cultura riconoscendo quanti contribuiscono a diffondere l’arte e la bellezza della Sicilia in tutto il mondo. Questa produzione, con un cast stellare coordinato dalla bacchetta di Placido Domingo, che per la prima volta dirigerà a Taormina, e da Leo Nucci, uno dei baritoni più importanti al mondo, assume veramente un grande significato. È per tanto doveroso che il Belliniinfest tributi al meglio questi due grandi artisti in una serata all’insegna dell’opera lirica che coinvolgerà tante eccellenze artistiche, tecniche e amministrative. A conclusione di un’operazione di grande valore come questa, non solo nomi di pregio dello spettacolo ma anche professionisti come Caterina Andò, la quale da diversi decenni promuove sinergicamente e coordina arte e comunicazione. A testimonianza del fatto che oggi più che mai, in seguito alla pandemia e alle innumerevoli difficoltà cui il settore dello spettacolo dal vivo è andato incontro, si sente la necessità di beneficiare della cultura come strumento unico, non solo per ripartire ma per continuare a vivere».
Fra le personalità di spicco del mondo della musica che hanno costituito la commissione chiamata a scegliere i premiati di quest’anno ci sono il divulgatore e saggista Piero Mioli; i musicologi Domenico De Meo, Giuseppe Montemagno e Riccardo Viagrande, i giornalisti Aldo Mattina e Caterina Andò e ancora il presidente della SCAM Anna Rita Fontana, insieme al presidente onorario Anna Saraceno Schembari e al vicepresidente Pippo Spampinato; il tenore Salvatore Armando Sapienza, la docente di Musicologia e Storia della Musica Maria Rosa De Luca e il direttore artistico del TMB Fabrizio Maria Carminati. Nucci e Domingo, si vanno così ad aggiungere a una nutrita schiera di artisti iscritti nell’Albo d’oro del premio, che comprende celebrità del calibro di Joan Sutherland, Montserrat Caballé, Renata Scotto, Mariella Devia, Edita Gruberova, Luciana Serra, Cecilia Bartoli ma anche Alfredo Kraus, Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, Franco Corelli, Salvatore Fisichella, Marcello Giordani, Riccardo Muti, Gianandrea Gavazzeni, Richard Bonynge; oltre a noti musicologi come Friedrich Lippmann, Maria Rosaria Adamo, Giampiero Tintori, Domenico De Meo e fra i quali si colloca adesso la studiosa Andò, con la sua ampia divulgazione dell’opera belliniana.

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