Sei poesie di Salvatore Randazzo

enrico benaglia





tratta da
La tela del ragno (2007-2010)

Mare

Galleggio come un morto
sul mare

l’universo sembra volermi dire
qualcosa

ma il plancton
mi impedisce di afferrarlo.

 31/08/2009
Siracusa



tratta da
Intuizioni (2010-2011)

Letto

S’acquieta
sul bianco letto
questa goccia di
caffè.

Sono come
la brace spenta
sul fondo di
questa tazzina.

27.08.2011
Siracusa



tratte da
Cosmiche smorfie (2012)

Orione

Emozioni cosmiche mi
strapazzano.
Persino il limoneto
si stringe in sé.
Subisco questa violenza,
ma oramai i miei occhi
sono una frittata.

Sulla mia testa c’è Orione,
ma dentro ci sei tu.

25.01.2012
Siracusa

 

Cassiopea

Un cespuglio di panna
nasconde Cassiopea
e io, come un naufrago,
mi affido alle onde.

Chi ero e cosa sconto vivendo?
Quale condanna, se salite e discese
descrivono traiettorie pericolose?

Sventurato come sono, mi
affido alle onde, chiedendo
l’eterna tregua;
ma resto qui, con l’ennesima ferita.

Sulla mia testa Orione non c’è più
e dentro non ci sei nemmeno tu.

26.01.2012
Siracusa



Pazzo

Il pazzo cammina nel
sentiero, e il sentiero
in lui.

Come fanno male i
dolori tuoi se anch’io ho
i miei.

I sassi osservano il
pazzo, il pazzo
lo sa.

Come sono belli i
colori crepuscolari
riflessi dal mar Morto,
e come ci si sente
morti con esso, se lo
guardi bene.

Il pazzo accarezza il
mare e il mare lo
bacia,
con le sue gelide
labbra crepuscolari.

Corrado doveva vederlo,
ma
esso non lo
sa.

04.03.2012
Siracusa

 

tratta da Leccornie (2013)

*

L’amor
non so
cantar

o l’uomo
o ‘l poeta

04.10.2012
Siracusa

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