Notturni

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Vicent Van Gogh, Notte stellata sul Rodano NOTTURNI

Accade raramente di sentire storie particolari della propria terra. In genere le leggende vengono da lontano e lontano sembrano nascondersi i luoghi fantastici da cui provengono. Quand’ero bambino, mi fu narrato di mitiche vicende e strane costruzioni che nella notte dei tempi sarebbero sorte e vissute nel cuore della Sicilia, millenni e millenni fa, per poi scomparire inghiottite dal tempo, dalla natura e da nuove costruzioni. Pensieri meravigliosi per un ragazzino che cammina tra enormi campi di grano facendo volare l’immaginazione, calpestando ciottoli e strade sterrate in attesa di scorgere all’orizzonte una grande torre di granito o una città cinta da mura enormi. Così, fino a qualche tempo fa, dimentico di queste storie che non sentivo da anni, ascoltavo un conoscente che mi raccontava di aver letto un articolo interessante. Quest’articolo riportava la notizia di un appalto affidato al comune di Pietraperzia (Enna), per uno scavo archeologico. Quando mi documentai sulla natura degli scavi, rimasi parecchio sorpreso nello scoprire che nei pressi di Pietraperzia, vi è una costruzione piramidale la cui realizzazione è stimata tra il 3000 a.C. e 700 a.C. e che sarebbe assimilabile, secondo alcuni archeologi, alle Ziqqurat della Mesopotamia. Questa presunta Ziqqurat, chiamata Cerumbelle, si estenderebbe su una superficie di 1800 m² e per un’altezza di 15 m.

Le foto mi hanno lasciato un po’ deluso. Della costruzione è rimasto ben poco, ma, nonostante questo, la scoperta (un po’ datata probabilmente) è sensazionale. Cosa ci fa una costruzione di questo tipo nel centro della Sicilia?

Pietraperzia sembrerebbe essere stata abitata dai Sicani, che la chiamavano Petra. Mi sono subito ricordato che Petra è anche il nome di un’antica e un tempo fiorente città, oggi rimasta esclusivamente luogo archeologico e turistico, fondata dai Nabatei nel VI a.C. Ricordate il tempio che si vede nella scena conclusiva del terzo capitolo di Indiana Jones? Proprio quel tempio si trova nella zona di Petra. Petra significa letteralmente “pietra” ed è una parola che deriva dal greco. Il nome originale sarebbe greco? La stessa parola tradotta e ricercata nelle antiche lingue medio-orientali, viene ritrovata come appellativo di città, eroi, monumenti e dei. Quello di cambiare i nomi dei luoghi, traducendoli nel proprio linguaggio, è un’usanza comune a molti popoli. Basti pensare che la stessa Sicilia ha cambiato più volte nome. Dall’antico Trinacria, i Sicani ricavarono Sikania, mentre i Siculi le attribuirono l’attuale nome.

Non è detto che Pietraperzia sia stata fondata dagli stessi Sicani, visto che sono presenti fonti molto antiche le quali parlano di altri due popoli che avrebbero abitato anteriormente la Sicilia. Di questi popoli sappiamo i nomi: i Ciclopi e i Lestrigoni. Ricordati dai più per essere descritti come giganti, accostati per alcune doti a ciò che gli antichi ritenevano attributi degli Dei, ci è stato tramandato che furono affrontati e sconfitti dai Sicani, quando questi ultimi invasero l’isola. Al di là di ciò che dicono il mito (la cui interpretazione non può essere fatta in questo articolo, né tanto meno dal sottoscritto) e la controversa storia, riferita con parecchi disaccordi, ciò ci dice che la Sicilia era sicuramente abitata da altri popoli, di cui non si sa più nulla.

Così, anche noi siciliani, potremmo dire di avere la nostra piramide. Un po’ mal ridotta, ma pur sempre originale. Voi vi potreste domandare e a noi che importa? Niente. “Nell’uomo autentico si nasconde un bambino, che vuole giocare” ed io specificherei sognare. Non vi chiedo di fare altro.

Buonanotte!

 

 

 

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