
Daìta Martinez, la “Liturgia dell’acqua” e l’albore del bene.
Lo sguardo è mosso dalla visione sorgiva della realtà. Il linguaggio è costellato da intuizioni che richiedono profondissimo ascolto.

Lo sguardo è mosso dalla visione sorgiva della realtà. Il linguaggio è costellato da intuizioni che richiedono profondissimo ascolto.

Chi? Il saggio è dedicato a Vincenzo Consolo, l’autore di romanzi che sono entrati nel canone letterario del Novecento

«Non ho altro/ che questi occhi/ come in un sogno/ precipito nel reale./ Antenne ruote scarpe/ bucato al vento/

Angelo Sturiale è compositore, artista visivo, poeta. Dopo le lauree in Pianoforte e in Lettere moderne, incomincia a viaggiare e

Un “canto” polisemico, come «nel chiarore d’inizio», un inno all’emancipazione dal visibile («Cammino, la nuca protetta/ dai miei custodi,

Quando la poesia dice di sé la sua “illeggibilità”, siamo sicuramente di fronte a una scrittura vera. Può sembrare

l’alba bubbola/ le vecchie gambe sotto la stoffa leggera/ hanno qualche esitazione/ gli uccelli del mattino presto intonano/ l’inno

Primo Levi. Il Laboratorio della coscienza è il titolo di un libro straordinario e straordinariamente attuale scritto da Giovanni Tesio,

Irène Dubœuf è una poetessa francese, autrice delle raccolte Le pas de l’ombre, Encres vives 2008; La trace silencieuse,

Isabella Capurso è poeta, pittrice, fotografa, geografa con dottorato in studi urbani. Classe 1984, milanese, l’attività di ricerca a